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LE BUGIE DI FEDERANZIANI

Pubblicata il 03/12/2011 00:00
Luogo evento: Trieste - 03/12/2011 00:00

da www.sanitaincifre.it

1-Gli anziani non possono essere chiamati a pagare le conseguenze della cosiddetta politica delle liberalizzazioni. Se infatti, come annunciato da più parti, sarà inserito nel pacchetto delle misure allo studio la liberalizzazione dei farmaci i primi a farne le spese saranno i cittadini ultrasessantacinquenni.

RISP.Gli anziani apprezzano moltissimo le parafarmacie, che hanno aumentato la capillarità del servizio non solo per i medicinali ma anche per prodotti utili come integratori, ausili per incontinenza, articoli sanitari, ecc..., inoltre i titolari e responsabili delle parafarmacie hanno la stessa laurea e lo stesso esame di stato dei titolari di farmacia.


2-con la scusa di risparmiare qualche spicciolo potrebbe accadere che molti anziani non abbienti non possano acquistare pagando di tasca propria farmaci indispensabili per la loro stessa sopravvivenza. In altre parole ci domandiamo se sia giusto far ricadere le conseguenze della politica governativa sulle liberalizzazioni sui più deboli.

RISP. Non ci sarebbe nessuna conseguenza negativa per i più deboli, chi vende i farmaci è sempre un farmacista regolarmente laureato ed abilitato. E' invece curioso che una associazione che dovrebbe tutelare i più deboli si schieri a favore dei più forti con il solo scopo di far mantenere un monopolio, per giunta disinformando gli stessi anziani con notizie assolutamente infondate.


3-Che sia ben chiaro a tutti, i farmaci sia di classe A che di classe C nel 65% dei casi, come afferma l'OSMED, sono assunti dagli anziani, allora nel caso in cui il governo non ascolti i cittadini, occorre tutelarli inserendo il divieto assoluto per la grande distribuzione, per i supermercati e le parafarmacie di fare offerte promozionali tipo 4×2, 8×3 e quant'altro.

RISP. Il divieto esiste già. Le offerte 3 x 2 o similari sui farmaci sono vietate per legge nelle farmacie e nelle parafarmacie, eventuali offerte simili sono riservate al parafarmaco e si trovano anche nelle farmacie.


4-Con i farmaci non si scherza, non sono caramelle, hanno una loro vita e una scadenza, un loro processo del freddo, di conservazione e, se assunti dopo la data indicata, con certezza, potrebbero causare effetti collaterali rischiosissimi per la salute dei cittadini, ed in particolare per la salute dei nostri 12 milioni di anziani.

RISP. Le parafarmacie sono per legge dotate di tutti gli strumenti di conservazione necessari e sono sottoposte a ispezioni sanitarie e alla stessa disciplina di controllo per farmaci scaduti o revocati. La probabilità che venga somministrato un farmaco scaduto o revocato è identica anche in farmacia.


5-Infine il presidente FederAnziani è convinto che, se si andasse verso la liberalizzazione della vendita dei farmaci, con assoluta certezza il mercato non farebbe altro che aumentare la pressione di marketing  con la conseguenza che ammaliati dalle offerte, tutti assumeremmo più farmaci, aumenteranno le reazioni avverse, e di conseguenza i ricoveri con conseguenti  decessi, ovviamente tutto a carico dello Stato, altro che risparmio per i cittadini. Come dire, se dobbiamo mandare in default  la nostra nazione lo facciamo in grande stile.

RISP. Questo è puro terrorismo, non esisterebbe nessuna offerta,  la vendita dei farmaci sarebbe comunque subordinata a prescrizione di ricetta medica, quindi l'unica cosa che cambierebbe è il luogo in cui vengono acquistati i medicinali; rimane il doppio filtro medico-farmacista, se una ricetta  vale per 1, 3 o 10 confezioni questo non cambia nulla sulla possibilità di acquisto del numero di confezioni prescritto dal medico.