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FASCIA C: "PACCHETTO CRESCITA: ACE, FARMACIE E BONUS 55%"

Pubblicata il 01/12/2011 00:00
Luogo evento: Trieste - 01/12/2011 00:00

Estratto dell'articolo di Carmine Fotina sul Sole 24ore(...) Ecco che si preannunciano subito misure per aprire i mercati.

Estratto dell'articolo di Carmine Fotina sul Sole 24ore(...) Ecco che si preannunciano subito misure per aprire i mercati. I tecnici dello Sviluppo hanno rispolverato parte delle misure della legge sulla concorrenza che era stata preparata addirittura ai tempi del ministro Scajola, ma non ha avuto poi alcun esito. Si aggiungeranno ovviamente idee, anche tra quelle suggerite da Antonio Catricalà, oggi sottosegretario alla presidenza del Consiglio, quando era a capo dell'Antitrust.Ecco rispuntare l'ipotesi farmacie, per le quali si potrebbero tornare a valutare la revisione della pianta organica e interventi per liberalizzare i farmaci di fascia C. Nulla è ancora deciso ma va considerato che un impegno preciso, anche se limitatamente alle farmacie comunali, il governo Monti lo ha ereditato dall'esecutivo Berlusconi che nella lettera di impegni a Bruxelles ha fatto esplicito riferimento al rafforzamento dei presidi a tutela della concorrenza con l'introduzione di sistemi di garanzia per la qualità dei servizi. Possibili poi interventi anche sugli orari dei negozi, andando oltre le sperimentazioni legate alle località turistiche, e una norma ? anch'essa sollecitata in passato da Catricalà ? con possibilità di sollevare questioni di illegittimità costituzionale per leggi che violino la concorrenza e la possibilità di impugnare davanti al Tar atti della pubblica amministrazione. In agenda anche le poste, con la possibilità di trasferire i poteri di regolazione dall'agenzia costituita (ma ancora inoperativa) presso lo Sviluppo economico all'Authority per le comunicazioni.
Alte le possibilità che arrivi il via libera alla proroga della detrazione del 55% sugli interventi edilizi per il risparmio energetico. Si andrebbe verso un nuovo intervento quinquennale, anche se nel corso del question time alla Camera Piero Giarda, ministro per i rapporti con il Parlamento, sottolinea che ci sono ancora aspetti da valutare perché si tratta di «interventi costosi per la perdita di gettito».