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GASPARRI E LE IDEE CHIARE...

Pubblicata il 30/03/2012 00:00
Luogo evento: Trieste - 30/03/2012 00:00

LASCIAMO AL GIUDIZIO DEL LETTORE IL CONFRONTO TRA LE AFFERMAZIONI DI GASPARRI E IL DDL 863 FIRMATO DA LUI...

LASCIAMO AL GIUDIZIO DEL LETTORE IL CONFRONTO TRA LE AFFERMAZIONI DI GASPARRI E IL DDL 863 FIRMATO DA LUI...

27 MAR - "I demagoghi che vogliono farmaci in qualsiasi negozio o al supermercato e ovunque facilitano l'azione di speculatori e spacciatori di veleno. Meglio difendere i farmacisti che aiutare gli assassini". Ad affermarlo all'AdnKronos è stato Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl, commentando la morte della ragazza di 29 anni dopo l'assunzione di un prodotto acquistato su internet. Una vicenda che si inserisce così nel dibattito sulle liberalizzazioni. Secondo Gasparri, infatti, "la drammatica notizia" del decesso della ragazza "conferma che hanno ragione i saggi che non vogliono la facile circolazione di medicinali, che espone a pericoli gravissimi". Invece, secondo il presidenti dei senatori del Pdl, "chi tutela la salute passa per lobbista e chi alimenta speculazioni di coop e altri non viene sufficientemente frenato". Secondo Gasparri "anche Monti ha idee sbagliate sui farmaci. Confonde mercati e salute. E lo abbiamo fermato per questo. Non c'e' l'interesse ad alimentare ad ogni costo mercati di prodotti che devono circolare sotto l'occhio vigile del farmacista, primo garante della vita del cittadino".

ART. 6 DDL 863 GASPARRI-TOMASSINI:

6. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'Agenzia italiana
del farmaco (AIFA), di concerto con la Commissione permanente per la farmacopea
ufficiale e con la conferenza dei Presidi delle facolta` di farmacia, provvede alla stesura
di un elenco di medicinali, non soggetti all'obbligo di vendita dietro presentazione di
ricetta medica, che, per tipo di principio attivo, per dose unitaria, per numero di unita`
posologiche contenute nella singola confezione e per tipo di forma farmaceutica, possano essere vendute anche al di fuori delle farmacie e senza obbligo della presenza di un farmacista.