Working people
Eventi-news
Trieste tascabile

Giornata di mobilitazione. Iniziative federali e locali.

Pubblicata il 25/01/2013 09:16
Luogo evento: Trieste - 28/01/2013 00:00 - domenica 10 febbraio 2013, 00:00

Il 28 gennaio p.v. si celebrerà la giornata nazionale di mobilitazione voluta da Confcommercio (nazionale) ed estesa alle altre componenti di rete Imprese per l’Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confesercenti).

Il 28 gennaio p.v. si celebrerà la giornata nazionale di mobilitazione voluta da Confcommercio (nazionale) ed estesa alle altre componenti di rete Imprese per l’Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confesercenti).

            La nostra Federazione, dal canto suo, intende essere presente con più iniziative. In allegato alla presente viene infatti inviata una locandina che invitiamo a stampare ed esporre nella giornata del 28 gennaio; a seguire verrà inviato un comunicato stampa alle maggiori testate giornalistiche in cui saranno esposti i dati sullo stato di difficoltà del settore. Dal trenta gennaio al dieci febbraio prossimi inoltre, 200 manifesti –ingrandimento della locandina- saranno affissi in tutto il centro città !

            Il volantino da esporre nei pubblici esercizi è un messaggio alla clientela ed alla politica per ricordare che i regimi di esenzione fiscale dell’attività di somministrazione del quale godono partiti, circoli, sagre, sono pagati di tasca propria da tutti i contribuenti.

            Con i miliardi di gettito ai quali lo Stato continua a rinunciare si sarebbe potuto evitare –anche solo in una parte significativa- l’imposizione IMU sulla prima casa o tagli al sistema assistenziale oppure a quello previdenziale.

            La FIPE chiede pertanto al nuovo Parlamento, ed in tal senso a breve sarà diramato un documento inviato ai leaders dei partiti che si presentano alle elezioni, di tagliare i privilegi della casta anche per quanto concerne la somministrazione di alimenti e bevande effettuata dai partiti ed associazioni varie.

            Si tratta infatti di veri e propri “aiuti di Stato” erogati in modo da falsare la concorrenza e non giustificabili da alcuna finalità sociale visto che non si tratta certamente di dare da mangiare a persone in situazioni di svantaggio economico o sociale !

                                    Questa richiesta è anche la denuncia di una categoria che viene indicata come evasore da una classe politica che, nel corso degli anni, si è attribuita e mantenuta una situazione di privilegio fiscale unica al mondo.