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CODACONS DENUNCIA FEDERFARAMA E SUNIFAR

Pubblicata il 15/12/2011 00:00
Luogo evento: Trieste - 15/12/2011 00:00

Sul dietrofront del Governo in tema di liberalizzazioni, sia per quanto riguarda i taxi che le farmacie, e sulla minaccia di serrata di martedi' da parte di Federfarma e Sunifar, il Codacons ha deciso di passare alle vie legali.

(ASCA) - Roma, 15 dic - Sul dietrofront del Governo in tema di liberalizzazioni, sia per quanto riguarda i taxi che le farmacie, e sulla minaccia di serrata di martedi' da parte di Federfarma e Sunifar, il Codacons ha deciso di passare alle vie legali. Lo annuncia in una nota la stessa associazione dei consumatori spiegando di aver deciso di denunciare le due organizzazioni dei farmacisti alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo di valutare se la minaccia di serrate e proteste possa configurare eventuali reati, come procurato allarme o violenza verso un organo collegiale, ossia il Consiglio dei ministri.

Consiglio dei Ministri, prosegue la nota, che, non a caso, ha fatto immediatamente marcia indietro, annullando la vendita dei farmaci di fascia C nei supermercati e inventandosi una nuova classe di farmaci declassati, senza obbligo di ricetta, quantitativamente non definita.

Scelta, quella del Governo, incostituzionale, considerato che chi ha bisogno dei farmaci di classe A o C e' discriminato e danneggiato in violazione dell'art. 3 della Costituzione rispetto a chi potra' acquistare i nuovi farmaci declassati.

Violato anche l'art. 32, dato che i provvedimenti del Governo in nessun modo tutelano la salute e garantiscono le cure agli indigenti.

Per queste ragioni il Codacons annuncia fin d'ora che ricorrera' al Tar contro la manovra Monti, sollevando, in tale sede, l'eccezione di costituzionalita' per violazione degli articoli della Costituzione Italiana.