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FASCIA C: COSA CAMBIEREBBE IN PRATICA CON LA MANOVRA

Pubblicata il 07/12/2011 00:00
Luogo evento: Trieste - 07/12/2011 00:00

Cosa cambierebbe in pratica nelle parafarmacie se il testo della Manovra fosse convertito in Legge nella sua attuale versione

Cosa cambierebbe in pratica nelle parafarmacie se il testo della Manovra fosse convertito in Legge nella sua attuale versione:

1)I faramaci che potrebbero essere venduti sono tutti quelli la cui dispensazione è soggetta a ricetta medica con esclusione degli stupefacenti, benzodiazepine incluse. Resta da appurare se i farmaci rimborsabili dal SSN, possano essere compresi tra quelli liberalizzati. A rigore di Legge i farmaci sono classificati in base alla loro pericolosità e quindi soggetti a diverse discipline di prescrivibilità (ripetibile, non ripetibile, ecc...), quindi un medicinale "mutuabile" se prescritto dal medico su un ricettario privato è soggetto alla stessa disciplina di un medicinale "non mutuablie". La classificazione del farmaco in classe A o C è, dunque, a discrezione del medico; se la ricetta è redatta su modulo del SSN il farmaco è dispensato in fascia A, ma se lo stesso medicinale è prescritto su ricettario privato diventa a totale carico del paziente, e quindi in fascia C. Bisognerà aspettare che il Decreto diventi Legge e quindi vedere l'interpretazione del legislatore, come avvenne nel 2006 quando, dopo l'approvazione della Legge Bersani, era rimasto in sospeso il problema degli omeopatici.

2)Per quanto riguarda il limite più ingiusto, che speriamo venga eliminato, questo escluderebbe dalla possibilità di vendere la fascia C tutte quelle parafarmacie che si trovano nei comuni con meno di 15.000 abitanti.

3)Dalla conversione in Legge del Decreto (prevista entro Natale) in ogni caso non si potrebbe cominciare subito; chi lavora per impedire questa riforma è riuscito ad infilare nel testo una clausola che delega al Ministero Della Salute la stesura di un Decreto per stabilire i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi che dovranno avere gli esercizi per poter dispensare i farmaci di fascia C; questo dovrebbe avvenire entro 60 giorni dalla conversione del Decreto in Legge.