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Sentiero Ressel

Di interesse storico – naturalistico, questo sentiero è stato ideato dal Corpo forestale per dare particolare autonomia ai diversamente abili ed in particolare ai non vedenti che, grazie agli irradiatori a raggi infrarossi dislocati lungo il percorso, possono permettersi una passeggiata in tranquillità.

Il Sentiero si snoda per 4 km su tracciati tranquilli e pianeggianti immersi nei boschi che si diramano tra Basovizza e l’Equile di Lipizza in Slovenia.

Dei due tratti è oggi percorribile quello italiano che attraversa il Bosco Igouza per una lunghezza di 1,9 km e sul cui sentiero sono dislocate tre zone di sosta tematiche equipaggiate con panchine, tabelle informative bilinguie, messaggi vocali e materiali ad uso tattile volti ai non vedenti.

La prima zona di sosta parla del bosco, la seconda della geologia e la terza della fauna del nostro territorio.

A 150 metri da quest’ultima il Sentiero Ressel devia sul sentiero CAI n.3 (Alta Via del Carso) dove per 340 metri non è possibile ricevere messaggi vocali e il terreno presenta alcune asperità, ma sulla destra un corrimano accompagna l’escursionista che, grazie ad un ponticello, supera un affioramento calcareo.

Lasciato il sentiero CAI n.3 il segnale vocale ritorna appena ci si immette sulla vecchia strada (ora in disuso) che collegava Basovizza a Sesana e per 50 metri guida il visitatore fino alla linea confinaria dove una tabella informativa illustra la storia della strada e del confine di stato.

Le soste e gli incroci con la viabilità forestale sono evidenziati sulla mappa del sentiero posta a inizio percorso.

Il sentiero dedicato a Ressel è l’espressione della sua esistenza e del desiderio di abbattere tutte le barriere possibili per creare un mondo in cui ogni uomo possa sentirsi libero.