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Sentiero Cobolli - Napoleonica

Il sentiero Cobolli è meta abituale della gente del luogo e di chi desidera passare un paio d’ore immerso nella natura godendo di un panorama unico.

La passeggiata è conosciuta con il nome di Napoleonica perché una leggenda popolare la vuole aperta dalle truppe di Napoleone durante l’occupazione francese.
strada napoleonica triesteIn realtà il sentiero è stato sistemato dalla Società Alpina delle Giulie e dedicato nel 1935 a Nicolò Cobolli, alpinista triestino. Il sentiero nasce in epoca medievale come strada di collegamento tra Opicina e Prosecco e dopo sistemazioni e vari riassetti, è oggi un percorso pianeggiante a mezza costa che si sviluppa lungo i pendii meridionali del costone carsico.

Punto di partenza è l’Obelisco di Opicina , fatto erigere nel 1930 dal Corpo Mercantile di Trieste in onore di Francesco Giuseppe Imperatore di Austria-Ungheria, giunto in città per l’inaugurazione della Via Commerciale.
L’Obelisco è facilmente raggiungibile con l’automobile che può essere parcheggiata nell’ampio piazzale antistante il monumento oppure prendendo l’autobus linea 4.

napoleonica triesteIl modo più suggestivo per raggiungere l’Obelisco è invece il Tram di Opicina che parte da Piazza Oberdan a Trieste e s’arrampica lungo il monte aprendo la vista ad un panorama mozzafiato.

Il Sentiero Cobolli  parte dal piazzale antistante l’Obelisco, già punto panoramico di grande fascino, e si snoda ampio e pianeggiante per 5,5 km facilmente percorribili in mezzo al verde dei boschi fino a giungere all’abitato di Prosecco.
Nello stesso punto inizia il sentiero CAI n.12 che offre un percorso parallelo che porta a Monte Grisa e all’omonimo Santuario.
La passeggiata è tranquilla e piacevole e non necessita di equipaggiamento particolare, lungo il percorso si incontrano appassionati di jogging e famiglie in gita fuori porta che portano qui i bambini.
Il panorama si apre sul golfo e la città di Trieste e spazia fino alle coste dell’Istria e alla laguna di Grado incorniciata nelle giornate di bora dalle Alpi.
Verso Prosecco si stagliano davanti agli occhi le bianche pareti rocciose frequentate dai climbers, sulle quali già a partire dalla seconda guerra mondiale sono stati tracciati itinerari di particolare difficoltà adatti agli esperti.