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Dal Rifugio Premuda al Cippo Comici

Quest’itinerario è molto conosciuto e frequentato soprattutto nei fine settimana dai triestini che vi si recano per una gita fuori porta, pertanto a volte si rischia di trovare il sentiero  sovraffollato.

Il percorso parte dal piazzale antistante il Rifugio Premuda su una strada sterrata che costeggia la riva sinistra del torrente Rosandra. Nei pressi del ponte in cemento, sulla destra, c’è il segnavia del sentiero CAI n.3 che attraversa un piccolo agglomerato di case prima di raggiungere la strada asfaltata proveniente da Bagnoli della Rosandra - Boljunec e, da cui si possono ammirare i resti dell’Acquedotto romano.

Quando la strada sterrata si restringe diventando un sentiero vero e proprio si può osservare, sulla sinistra, un piccolo ponte in legno costruito simbolicamente  nel luogo in cui un tempo si trovava l’antico mulino che sfruttava le acque della sorgente Klinčica, raggiungibile (per chi volesse fare la prima digressione dal percorso lungo il sentiero n.13) attraversando il ponticello e seguendo un sentiero che svolta a destra.

Il tragitto continua lungo il fondovalle accarezzato dalle acque della Rosandra che gorgoglia nella penombra della vegetazione e ammicca come un occhio azzurrino nelle pozze cristalline. Raggiunto un boschetto ceduo si giunge ad un bivio: sulla destra parte il sentiero CAI n. 39 che sale verso la sorgente Bukovec, mentre sulla sinistra procede il sentiero n.13 che dopo qualche centinaio di metri si interseca con una traccia (sulla sinistra) che conduce alla sorgente Klinčica.

Proseguendo per il sentiero n.13, in leggera salita, si giunge ad una altro bivio; il percorso continua dritto verso la chiesetta di Santa Maria in Siaris, mentre la via sulla destra corrisponde al sentiero CAI n.25 che scende nel vallone di separazione tra il Crinale e il Monte Carso.

Qui il paesaggio diventa aspro e scarno, con ghiaioni e pareti rocciose che si protendono verso il cielo. Il sentiero, ampio e comodo, sale gradatamente lungo il fianco del Monte Carso lasciando il torrente sul fondovalle.

Ad un certo punto, volgendo lo sguardo in alto, si scorge la bianca sagoma della chiesa di Santa Maria in Siaris. È qui che, inerpicandosi lungo i ghiaioni, prosegue il sentiero mentre quello che si lascia in piano è il n. 17, che conduce al più piccolo paese carsico: Bottazzo - Botač.

Raggiunta la chiesa è possibile ammirare il paesaggio selvaggio e suggestivo, i ghiaioni stesi come ampi mantelli sul versante del monte e l’intreccio della natura sfiorato dall’acqua.

Dalla chiesa il segnavia n. 13 diventa ripido e si arrampica su campi di detriti ghiaiosi e quindi tra le rocce del Crinale, fino a raggiungerne la vetta, oltrepassata la quale si accede al promontorio da cui il Cippo Comici domina la Valle.

Da questo angolo solitario e taciturno si gode un panorama unico che abbraccia la Valle in tutto il suo fiero candore. 

Il ritorno al Rifugio Premuda può avvenire per lo stesso percorso, oppure seguendo il segnavia CAI n. 25 che dal Cippo scende lungo il fianco del Crinale verso la piccola valle interna che lo divide dal Monte Carso.