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La storia
brevi cenni storici

La vita economica di Trieste è sempre stata strettamente collegata fin dalle sue origini all’attività commerciale. La città, edificata nella zona dell’Alto Adriatico, possedeva la posizione sul mare più interna rispetto all’Europa continentale. Questo elemento agevolava indubbiamente il trasporto delle merci destinate ai paesi del Mediterraneo, che potevano essere imbarcate sulle navi percorrendo il più breve tratto di strada possibile via terra a vantaggio del trasporto marittimo più rapido, sicuro ed economico. Questa esigenza era sentita particolarmente all’epoca in cui iniziarono i primi scambi; le strade percorribili erano scarse e in pessime condizioni, i mezzi di trasporto erano esclusivamente carri trainati da cavalli, non da poco era il problema del brigantaggio. La presenza di un porto vicino si rivelava pertanto una comoda soluzione. Le merci provenienti dal Nordest e dal Centro dell’Europa iniziarono così ben presto a giungere a Trieste.

L’abitato incominciò, a fasi alterne, a espandersi. Anche se la vicinanza di Venezia costituiva certamente un freno, l’Austria, non appena prese possesso della città, nel 1382, puntò molto su di essa, facendola divenire realmente un perno dell’attività economico-commerciale dell’intero Impero. Si rivelò subito la necessità di prevedere l’allargamento della città, che all’epoca non era che un piccolo abitato inerpicato sul declivio del colle di San Giusto, non molto adatto ad accogliere un’imponente attività portuale a causa della sua struttura medioevale, concepita in base a criteri difensivi, cinta da alte mura e collegata internamente da stretti vicoli che permettessero una facile difesa da un’eventuale incursione da parte di nemici; queste strade mal si adattavano al passaggio di materiali diretti al porto anche a causa della loro ripidità. Mancavano un luogo sufficientemente agevole e ampio per l’attracco delle navi che si volevano attrarre; magazzini  per contenere le merci da conservare; abitazioni che ospitassero le persone richiamate da queste nuove attività, e servizi che derivavano dalla presenza delle stesse, Si decise di allargare il sito urbano, che da diversi decenni aveva interrotto il suo sviluppo, affiancando a quello preesistente un nuovo abitato concepito con metodologie totalmente differenti. Iniziarono così a erigersi un gran numero di edifici che costituiranno il Borgo Teresiano.

Il passaggio delle merci nella città influenzò di conseguenza le altre attività che andavano sviluppandosi. Dal commercio infatti nacquero tutte le strutture che abbisognavano al suo sviluppo:

  • il porto, che a tappe diverse, in concomitanza con il progresso dei mezzi di trasporto, ebbe bisogno di adeguarsi;
  • le compagnie di assicurazioni, che coprivano i rischi della navigazione;
  • le banche nelle quali si depositavano i proventi delle attività;
  • i cantieri navali, dove si costruivano navi e imbarcazioni;
  • gli alberghi e i luoghi di ristoro, per ospitare i mercanti di passaggio e ogni qualsiasi altra attività che da esse ne conseguisse.

La città, nei periodi successivi, continuò a svilupparsi a raggiera intorno a questo polo, che continua a essere ancora oggi il cardine economico della città.