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Rainer Maria Rilke

Rainer Maria Rilke, considerato uno dei maggiori poeti del Novecento, nasce a Praga il 4 dicembre 1875.

La sua precoce vocazione letteraria viene incoraggiata dalla madre e si esplica nella raccolta poetica Vita e canti del 1894, seguita l'anno dopo da Sacrificio ai Lari. Di seguito escono Incoronato di sogno nel 1896 e Avvento nel 1897.

Dal 1896 al 1899 Rilke esegue a Monaco e a Berlino gli studi di letteratura e di storia dell'arte. Decisivi in questi anni sono sia l'incontro con Lou Andreas-Salomé, un’intellettuale che era stata amica di Nietzsche e che sarebbe poi diventata allieva di Freud, che l’adesione di Rilke all’ideale neoromantico; emblema di tale adesione è “Il canto di amore e di morte dell'alfiere Cristoforo Rilke” del 1899.

In questi stessi anni, tra il 1899 ed il 1900, il poeta compie anche due viaggi in Russia, dove incontra Tolstoj e scopre il misticismo russo. Frutto di questa esperienza sono le tre parti del Libro d'Ore, scritte tra il 1899 e il 1903e il ciclo di racconti Le storie del buon Dio (1900-1904).

Nel 1900 entra a far parte di una colonia di artisti a Worpswede, presso Brema, dove conosce la scultrice Clara Westhoff, che sposa dopo pochi mesi.

Successivamente, in seguito al fallimento del suo matrimonio, Rilke si trasferisce a Parigi dove, nel 1905, incontra lo scultore Rodin e il pittore Cézanne. L'influenza che questi incontri esercitarono nella poetica rilkiana è evidente nelle Nuove poesie (1907- 1908). Dalle pagine del romanzo-diario autobiografico I quaderni di Malte Laurids Brigge emerge invece la tormentosa condizione esistenziale, che accompagnò Rilke in questi anni e che sfociò in una grave crisi psicologica. 

Nel 1911 il poeta austriaco, dopo aver viaggiato in Europa ed Africa, viene ospitato nel castello della principessa Marie von Thurn-und-Taxis, a Duino, dove inizia a scrivere le Elegie Duinesi, concluse solo nel 1923, dopo la guerra. Quest'opera rappresenta, insieme alle liriche dell'ultimo periodo, pubblicate postume con il titolo Poesie estreme, il culmine della produzione poetica rilkiana, caratterizzata da una visione positiva della vita.

Il 29 dicembre 1926 Rilke muore in un sanatorio a Montreux, in Svizzera, stroncato dalla leucemia.