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Igo Gruden

Igo Gruden, uno tra i maggiori esponenti della poesia slovena, nasce ad Aurisina nel 1893, periodo di boom economico del paese grazie all'industria delle cave di pietra, favorita dalla ferrovia che collegava Trieste con Vienna.  

Vive la sua infanzia in un ambiente operaio agricolo e frequenta la scuola elementare di Aurisina, per poi continuare gli studi a Trieste, Gorizia, Vienna ed infine Praga, dove frequenta l’università e si diploma alla facoltà di legge.

Debutta come poeta nel 1920 pubblicando le sue prime poesie nella raccolta Primorske pesmi, seguita poi da Narcis e da un’altra raccolta di poesie, Miska osedlana.

Alla vigilia della seconda guerra mondiale pubblica due nuove raccolte di poesie ispirate all'atmosfera di quegli anni, Dvanajsta ura, mentre durante la guerra scrive le liriche dal titolo V pregnanstvu.
In questo periodo viene internato in due campi di concentramento.

Soggetti delle sue liriche sono il paesaggio carsico, la vita quotidiana e le condizioni sociali della popolazione slovena del territorio.

Emerge dalle sue poesie una particolare attenzione e un senso di solidarietà per gli oppressi, per la povera gente: le figure più frequenti sono i contadini ed i pescatori dei villaggi sloveni della costa triestina, ritratti con realismo e simpatia ma anche con dolorosa partecipazione alla loro dura condizione.

Muore a Lubjana nel 1948, all’età di soli 55 anni a seguito di un’improvvisa malattia.

Nel 1978, in occasione del trentennio della sua morte, in un tranquillissimo angolo di Aurisina, viene eretto un busto in sua commemorazione, ad opera del circolo culturale locale.