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Trieste - Opicina

Era la primavera del 1911 quando si corse per la prima volta la Trieste-Opicina, la più veloce corsa in salita (344 m di dislivello) a livello europeo. Una competizione, questa, che diventò nel corso dei decenni una vera e propria classica dell’automobilismo italiano e che nel 1930 tenne a battesimo il mito Tazio Nuvolari che, proprio qui, vinse la sua prima gara a bordo di una vettura della Scuderia Ferrari.

L'ultima edizione della Trieste - Opicina svoltasi regolarmente è datata 1971, esattamente il 24 maggio. La manifestazione venne vinta da Alessandro Moncini su Porsche 911 S, che percorse gli 8 km del percorso (con pioggia durante la gara) in 4'23"6, alla media di 109,529 km/h.

Per il successivo anno 1972, la Trieste - Opicina era prevista in calendario per il 30 aprile ma gli abitanti di via Fabio Severo, dopo l'ultima edizione del 1971, tempestarono di pesanti lettere sia il Piccolo che le Autorità locali in modo da farla finita con questa manifestazione, causa il forte rumore provocato dai motori.

Queste azioni determinarono l'annullamento della manifestazione da parte della Prefettura, pur avendo l'approvazione degli organi competenti nazionali per il regolare svolgimento.

Dal 1972 la Trieste-Opicina, da corsa di velocità in salita, è diventata una vera e propria gara di regolarità classica per auto storiche, riservata alle automobili d’epoca con almeno vent’anni d’anzianità ed inserite nell’elenco dell’ASI come nel Registro Storico Alfa, Fiat e Lancia.

Oggi, dalla Stazione Marittima - rigorosamente al di sotto dei 40 km orari - le vetture muovono verso il traguardo attraversando il centro della città per salire poi lungo la tortuosa strada che porta all’obelisco di Opicina.