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Il carnevale muggesano

E’ una manifestazione di origini antichissime, la citazione più antica e certa del Carnevale Muggesano,  il “Carneval de Muja” come viene affettuosamente chiamato dai Muggesani, risale addirittura all’anno 1420 ed è racchiusa in uno statuto comunale dell’epoca.

Nel 1611  si trova inoltre la menzione del ballo che oggi simboleggia l’apertura del Carnevale Muggesano e si svolge il Giovedì grasso: il Ballo della Verdura, nel quale uomini e donne con verdi ghirlande in testa ed un arco d'oro di fronde e di arance in mano effettuano un ballo seguendo un preciso ed antico rituale. Il ballo, dopo molti anni di assenza, è stato reintrodotto nel programmo del Carnevale muggesano nel 1981 in occasione del gemellaggio con il Carnevale di Venezia.

Anche la Questua della Frittata è un’antica tradizione e un appuntamento caratteristico del Carnevale Muggesano: i componenti delle Compagnie carnevalesche formano dei gruppi che in maschera, tra schiamazzi e musica, girano le case della città alla raccolta di uova e salsicce con le quali poi ciascuna compagnia organizza una cena per i propri contradaioli.
Dal 1993 inoltre, in piazza Marconi, viene cucinata una frittata gigante che viene poi consumata dal pubblico presente.

La particolarità più caratteristica del Carnevale Muggesano è l’abolizione delle maschere facciali, per tradizione si partecipa infatti al “Corso mascherato” proprio per farsi riconoscere e mettere in mostra le proprie capacità.
Il momento più atteso del carnevale è rappresentato dalla sfilata dei carri allegorici, per la preparazione dei quali si lavora nelle cantine del paese per parecchi mesi precedenti la manifestazione.

Protagoniste del carnevale sono le Compagnie, cioè dei gruppi nati dall’iniziati sia di singole persone che di rioni o contrade.  Attualmente le compagnie sono otto: Bellezze Naturali, Bulli e Pupe, Bora, Brivido, Lampo, Mandrioi, Ongia e Trottola
Ogni Compagnia presenta un proprio carro dedicato a uno specifico tema, che varia di anno in anno, attorno al quale le maschere recitano a soggetto, dando vita a uno spettacolo nello spettacolo; un vero e proprio teatro di strada, con tanto di scenette e sketch che si ripetono lungo tutto il percorso previsto per la sfilata.