working people

Come aprire un'impresa

studio conti consulenza del lavoro trieste

Uno dei principali passi per la costituzione d’Impresa è rappresentato certamente dalla sua progettazione a tavolino. Questa è proprio una fase da non sottovalutare perché condizionerà sensibilmente tutta la vita della futura impresa. E’ da considerare che una delle più gravi cause di fallimento dell’Impresa è proprio costituita dalle errate valutazioni effettuate nelle fasi di start up (avvio dell’azienda).

Per effettuare una corretta analisi è necessario approfondire i seguenti punti:

  1. valutare se è necessaria la costituzione dell’Impresa singolarmente o con l’aiuto di altri Soci. Questo nodo va sbrogliato con estrema attenzione, perché il disaccordo tra i Soci è un gravissimo handicap per la Società e pertanto la scelta va ponderata con scrupolo; tra le cause di fallimento aziendale supera addirittura quella della mancanza di denaro
  1. analizzare l’attività che si vuole intraprendere, capendo se essa è diretta a una attività imprenditoriale o attività di lavoro autonomo (per la quale è sufficiente la partita IVA)
  1. capire lo scopo perseguito dal nostro progetto, se esso sia di lucro o mutualistico, cioè con o senza profitto
  1. scegliere la forma giuridica con cui costituire l’Impresa. Non esiste una forma di impresa che possa essere considerata a priori migliore delle altre, ma esistono invece diverse possibilità che si adattano alle specifiche necessità
  1. quantificare le propria disponibilità economiche. Infatti, oltre ai costi per strutturare l’Impresa si deve tenere in considerazione che per costituire alcuni tipi di Società è necessario un capitale minimo

Compiuto questo primo screening non semplice si deve passare ad una seconda analisi. Tre sono le forme principali da valutare:

  1. l’Impresa individuale, certamente più semplice grazie a:
    1. più semplici procedure amministrative per la costituzione
    2. minori costi gestionali
    3. massima libertà nelle decisioni.

L’aspetto negativo è costituito dalla responsabilità che viene assunta integralmente dell’imprenditore, il quale, soprattutto con lo sviluppo dell’attività, potrebbe trovarsi con un notevole carico personale.

  1. la Società di persone:
    1. aspetto fiscale: vengono tassate facendo capo ai Soci tramite IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche con l’applicazione di aliquote progressive di scaglioni di reddito – 23%, 33%, 35% e 43%). Il Socio paga le imposte sull’intero utile, sia esso distribuito che accantonato
    2. responsabilità patrimoniali: i Soci rischiano tutto il loro patrimonio ad eccezione degli accomandanti nelle S.a.s..
    3. responsabilità solidale: i Soci sono responsabili solidalmente tra loro per le obbligazioni della Società e degli altri Soci.
  1. la Società di capitali,
    1. aspetto fiscale: vengono tassate facendo capo alla Società IRES (imposta sul reddito delle Società, con aliquota fissa 33%). Il Socio paga le imposte sulla parte di utili effettivamente distribuiti, fermo restando il pagamento dell’IRES in capo alla Società.
    2. responsabilità patrimoniali: i Soci limitano il loro rischio al massimo ad una quota pari al capitale da loro sottoscritto ad eccezione degli accomandatari nelle S.a.p.a.

Sulla base di questi aspetti dovranno essere valutate le specifiche caratteristiche per identificare al meglio le proprie necessità.

Statisticamente, a seconda dei seguenti casi, sono stati osservati più di frequente i seguenti abbinamenti tra attività e impresa:

  • le piccole attività (bar, negozi ecc.) vengono gestite con le società di persone, quali le Società in nome collettivo e le Società in accomandita semplice
  • le imprese artigiane offrono un ampio ventaglio di possibilità che spaziano dalle imprese individuali o familiari, alle Società in nome collettivo (più usate dagli artigiani), alle società in accomandita semplice, per finire con le Società cooperative e le Società a responsabilità limitata
  • le imprese medio-piccole o medie vengono gestite tramite le società a responsabilità limitata
  • le imprese medio grandi prediligono le società per azioni o le società in accomandita per azioni