working people

Il lavoro nella provincia di Trieste

A causa della naturale conformazione morfologica del territorio, che non incentiva certamente lo sviluppo di attività agricole, l’attività lavorativa della provincia di Trieste risulta essere particolarmente sbilanciata a favore del settore terziario; basti pensare infatti che l’82,0% delle imprese opera in questo settore, contro il 17,3% nel settore secondario e l’0,7% nel settore primario.

Questa realtà che risulta essere nel suo complesso interessante, non deve astenersi dal valutare in modo critico lo sbilanciamento nel quale si trova ad operare; infatti si deve tenere in considerazione che nella realtà cittadina si trovano due grandi imprese leader del mercato internazionale, le Assicurazioni Generali e Allianz, che condizionano sensibilmente l’intera situazione economica, la quale risulta così essere pesantemente legata alla sorte di queste due entità; questa condizione rende delicata, da un punto di vista potenziale, l’intera struttura economica, basti pensare se una di queste aziende decidesse di spostare i propri interessi su un’altra piazza.

Il divario tra la crescita ed il rapporto di forza tra i diversi settori si evince anche analizzando il valore aggiunto dal 1999 al 2003, il quale ha mostrato un trend particolarmente marcato.

Alla concentrazione in alcuni settori finanziari va inoltre aggiunta una forte presenza dell’Amministrazione Pubblica che, rappresentando circa il 22% del totale dell’occupazione della Provincia, condiziona soprattutto le possibilità di crescita ed espansione.

Nell’ambito del terziario, le categorie “Commercio all’ingrosso ed al dettaglio” e “Attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, altre attività professionali ed imprenditoriali” superano da sole abbondantemente il 50% del numero totale delle imprese di tutta l’attività economica. Per converso, ”Agricoltura, caccia e silvicoltura” e “Pesca, piscicoltura e servizi connessi” sommate tra loro non raggiungono neppure l’1% delle imprese.

Tale divario è più marcato nell’ambito della città di Trieste rispetto alle realtà limitrofe ove il divario risulta meno sensibile.

Ancora poco sviluppato risulta essere invece il settore portuale in proporzione alla posizione collocata sulla principali direttrici dei traffici con il centro e l’est europei. La realtà portuale triestina, che ha avuto una crescita nel decennio 1994-2004 pari al 2%, non ha ancora potuto esprimere tutte le sue naturali potenzialità causa l’inadeguatezza delle infrastrutture sia stradali che ferroviarie.

9° censimento dell'industria e dei servizi 2011

8° censimento dell'industria e dei servizi 2001