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   Villaggio del Pescatore

Il Villaggio del Pescatore è un piccolo centro turistico e residenziale posto all’estremo limite territoriale del comune di Duino Aurisina, costituito da un nucleo di abitazioni poste principalmente lungo un porto-canale creato nei pressi delle foci del fiume Timavo.

L'insediamento è relativamente recente, viene infatti costruito dagli americani all’inizio degli anni cinquanta per dare accoglienza ai tanti istriani di lingua italiana che, nel primo dopoguerra, avevano trovato rifugio ed accoglienza in Italia.

Inizialmente viene chiamato Villaggio San Marco, in dedica ad  uno dei santi patroni delle città istriane e solo successivamente ottiene la denominazione attuale.

Il canale del Villaggio offre attracco a numerosissime imbarcazioni e, tra esso ed il mare – nella cosiddetta “isola” – si trova un'ampia zona sportiva dedicata al calcio, al tennis e alla vela.

Qui, in prossimità di una cava in disuso, nel 1996 è stato rinvenuto uno dei più importanti giacimenti di resti di dinosauri d'Italia, dal quale è stato recuperato lo scheletro dell'Adrosauro (dinosauro con il muso appiattito) chiamato "Antonio", un dinosauro vissuto 80 milioni di anni fa e fossilizzato nella roccia.

 L’importanza di tale ritrovamento non è circoscritta al fossile in sé (nonostante esso sia uno dei rappresentanti della specie più integri rinvenuti al mondo), ma anche al luogo in cui è stato trovato che doveva essere un sito asciutto e non umido e paludoso, come si riteneva in precedenza dovesse essere quello più adatto ad accogliere la vita di queste specie.

La maggior parte dei reperti fossili della cava del Villaggio del Pescatore è ancora dentro la roccia e il lavoro di estrazione sarà lungo e delicato, ma già si intravedono le possibilità di sfruttamento a livello turistico e culturale dell’eccezionale ritrovamento.