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I sotterranei di Trieste

Una lunga tradizione lega la città di Trieste con i suoi Sotterranei.

Sorta già alla fine di due secoli fa, vi fu nel corso degli anni un evolversi continuo di dicerie e racconti più o meno veri, più o meno fantasiosi, che riguardano l’asserita esistenza di una rete di cunicoli sottostante la città antica. Fuoco catalizzante di questa rete, da cui si diramerebbero gran parte dei sotterranei del centro storico sarebbe proprio la chiesa dei Gesuiti, ovvero Santa Maria Maggiore, edificio seicentesco, baroccheggiante, dalla storia estremamente interessante (vedi scheda), legata a filo doppio con il tessuto urbano medievale, radicatosi su quello dell’antichità romana. I sotterranei di questa chiesa stati spesso abbinati all’occulta presenza di un Tribunale dell’Inquisizione, che secondo certa stampa cittadina avrebbe qui operato nei secoli più bui, di cui però - è bene ribadirlo - non rimane alcuna evidenza nella documentazione d’archivio.

“Per subterranea”
Il grande Virgilio, intento a descrivere la magnificenza delle foci del Timavo disse che  il grande fiume attraverso nove sorgenti “per subterranea erumpit” (che, volendo tradurre liberamente in italiano, con un giro di parole che riduce a livello zero l’evocazione poetica dei versi latini significa letteralmente:“appare improvvisamente in superficie, con fragore, dopo aver attraversato luoghi sotterranei”). Ecco, in quel termine “subterranea”, sospeso e indefinito su un mondo intero dai contorni misteriosi, riecheggia ancora l’alone di intrigante mistero delle grandi sfide da affrontare, che secoli di indagine scientifica e centinaia di avventurose esplorazioni, spesso rischiose,  non sono ancora riuscite ancora a colmare.

Non è affatto un caso che nel XIX secolo a Trieste nacque la Speleologia come disciplina scientifica spinta in avanti dall’indagine su quel corso misterioso del fiume, il Timavo, che per 40 km scorre ben nascosto nel sottosuolo carsico. C’era allora la necessità di trovare acqua potabile  in quantità per la nuova città emporiale, ma l’avventura della speleologia aveva in sé tutti i numeri per proseguire autonomamente ed evolversi con un suo corso del tutto originale.

Anche la speleologia urbana di cui ci occupiamo, ultima nata nel ramo della speleologia scientifica, si è avventurata su un binario specifico, quello delle cavità artificiali, facendo però tesoro delle molteplici esperienze maturate con le esplorazioni in ambiente naturale e attingendo a piene mani al bagaglio di esperienze fatto sul campo di quelle ricerche pionieristiche. L ’alone di mistero di quei “subterranea”, pur essendosi qui spostato in ambito prettamente cittadino, rimane in gran parte intatto, riuscendo a catalizzare su di sé sempre nuove energie e vivo interesse da parte non solo degli speleologi addetti ai lavori di recupero. Oggigiorno infatti si nota un allargamento dell’interesse di molta gente sui Sotterranei storici di Trieste, e non c’è dubbio che questi siti possano offrire nuove opportunità nell’ambito dell’attrattiva turistica, anche se in questo senso c’è ancora molto da fare per renderli fruibili in sicurezza e per lunghi periodi dell’anno.

Elenco dei sotterranei della città di Trieste