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   Le rive e il lungomare

Per chi giunge dalla panoramica Strada Costiera, le cosiddette Rive di Trieste formano una scenografica entrata in città e sottolineano - già al primo impatto visivo - quella peculiare identità di città in bilico tra suggestioni centro europee e mediterraneità. Le Rive raccolgono testimonianze architettoniche ed urbanistiche che definiscono lo stile triestino costituitosi nel corso della storia.
L’itinerario prevede un percorso lungo le Rive a partire da Piazza della Libertà, quella su cui si affacciano la Stazione Ferroviaria Centrale, realizzata in stile neorinascimentale,  e la Stazione delle Autocorriere. Sulla piazza spicca anche il neogreco Palazzo Economo sede della Soprintendenza alle Belle Arti e della Galleria d’Arte Antica.

Proseguendo lungo Corso Cavour -  a sinistra il Palazzo della Banca d’Italia e il Palazzo sede dell’Italcantieri – si giunge alla piazza Duca degli Abruzzi, alla quale fanno corona l’ex Idroscalo (1931), il Palazzo delle Assicurazioni Generali e il Grattacielo Rosso (Palazzo Aedes).

Sul fronte sinistro, si apre improvvisamente il Canal Grande, una volta molto più lungo e largo, che ospitava velieri e grossi mercantili, simbolo del forte sviluppo economico di un tempo dovuto all'istituzione del Porto Franco durante il dominio asburgico della città. Il Canale ospita oggi imbarcazioni di piccole dimensioni.

Il Corso Cavour, all’altezza di piazza Duca degli Abruzzi, diventa Riva 3 Novembre e poi Riva Mandracchio.

Sulla destra, dal lato del mare s’incontrano a questo punto i moli. Famoso è il Molo Audace (dal nome dell'incrociatore che portò i primi bersaglieri il 3 novembre 1918). Segue il Molo dei Bersaglieri, che accoglie la Stazione Marittima, tipico edificio degli anni Trenta, da diversi anni ormai trasformato in Centro Congressi. Poi c’è il Molo della Pescheria, alla cui radice sta un edificio racchiuso in una forma decorativa liberty. Ospita tutt'ora il visitabile Acquario Marino, e l'ormai dismessa Pescheria. All’altezza del Molo Pescheria la riva triestina ha di nuovo cambiato nome e si chiama Riva Nazario Sauro. Vengono poi il Molo Venezia, il Molo Sartorio e il Molo Fratelli Bandiera. La sacchetta, che descrive una curva della banchina, culmina con la mole neoclassica della vecchia Lanterna. La riva triestina a questa altezza si chiama Riva Tommaso Gulli, in un primo tratto, e Riva Grumula, in un secondo tratto. All'altro capo delle rive, è visibile la dismessa Stazione ferroviaria di Campo Marzio che oggi ospita al suo interno il Museo Ferroviario. Un edificio non molto distante ospita invece il Museo del Mare.

Ripercorrendo le rive a partire dalla Riva 3 Novembre e guardando questa volta sul lato sinistro, il visitatore scopre, oltre il ponte sul Canale, il Palazzo Carciotti, il nobile edificio in stile Impero dell’ex Hotel de la Ville e la chiesa della Comunità greco-orientale S.Nicolò del Greci che sorge di seguito. Al letterato e patriota dalmata Nicolò Tommaseo è intitolata la piazzetta che si incontra immediatamente dopo la chiesa e anche l’antico caffè che vi ha sede. Segue il palazzo che ospita il rinomato Teatro Lirico Giuseppe Verdi (1798).

Quasi all’altezza del Molo Audace o immediatamente dopo si apre sulla sinistra la Piazza Unità d’Italia, un tempo chiamata Piazza Grande. E’ una delle più grandi piazze che si affacciano direttamente sul mare.

Prospettano sulla piazza anche il Palazzo del Municipio, il palazzo Modello, il Palazzo del Governo e quello del Lloyd Triestino. Vi si trovano anche la barocca Fontana dei Quattro Continenti, e la statua dedicata all'Imperatore Carlo VI, che, con la proclamazione del Porto Franco, aveva promosso lo sviluppo della città.

Dalle rive, soprattutto d'estate, diverse imbarcazioni di linea permettono al turista di raggiungere Muggia, Barcola, Grignano, Sistiana e Duino, mete balneari più vicine per triestini, ma anche Grado e Lignano Sabbiadoro e le spiagge croate di Rovigno e Brioni.

aLe rive di Trieste

aLe rive sotto la bora