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   Foiba di Basovizza

Il Carso è un luogo di storia e molti sono ancora i testimoni silenziosi degli atroci fatti di guerra che hanno solcato l’anima di questo territorio.

La Foiba di Basovizza si trova sulla strada che da Basovizza porta a San Lorenzo e non è, come molti pensano, una cavità naturale dovuta a fenomenifoiba di basovizza trieste di carsismo, bensì un pozzo minerario scavato all’inizio del XX secolo per intercettare una vena di carbone.
Presto abbandonata per la sua scarsa produttività, divenne al tempo della seconda guerra mondiale un luogo di esecuzioni sommarie per prigionieri, militari, poliziotti e civili, dapprima destinati ai campi di internamento in Slovenia, e quindi processati e giustiziati a Basovizza.

foiba di basovizza triesteNon si sa il numero preciso di persone finite sul fondo della cavità che in origine misurava 300 metri, il numero di salme recuperate è impreciso e non tutti i resti hanno potuto essere riconosciuti.

Agli inizi degli anni cinquanta il pozzo fu abbandonato e trasformato in discarica e nel 1953 fu autorizzato il recupero di rottami ferrosi. Durante gli scavi, scesi allora alla profondità massima, non furono più trovate salme.

La profondità della foiba è ora di circa 135 metri, dovuti al riempimento della stessa con detriti e materiali bellici.

Nel 1992 un Decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali, dichiarò la Foiba di Basovizza monumento nazionale.

Sul monumento una scritta in lettere bronzee recita:
“Onore e cristiana pietà a coloro che qui sono caduti
Il loro sacrificio ricordi agli uomini le vie della giustizia e dell’amore
sulle quali fiorisce la vera pace.”