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Il castello di Moccò

I resti del Castello di Moccò, la cui costruzione viene fatta risalire intorno all’anno 1000, si trovano sulla vetta dell’omonima altura (241 m.), uno dei punti panoramici migliori per dominare l'intera Val Rosandra, in territorio sloveno.

La tradizione orale, così come raffigurato anche in un’incisione di Alberto Rieger del 1863, descrive il castello di aspetto cupo e minaccioso, con una base a pianta quadrata, senza finestre e con ponte levatoio, sormontata da una seconda mole quadrata merlata, di proporzioni inferiori, e da una torre, anch’essa merlata. Tutto ciò è tuttavia puramente fantasioso, in quanto non si sa quale fosse esattamente la forma del castello.
Oggi infatti di esso si può vedere soltanto un muro diroccato della lunghezza di 6 metri, con un arco al suo centro. Sul terreno, si può inoltre identificare una traccia delle fondamenta di una costruzione verosimilmente a pianta rettangolare, mancante però della sezione a monte.

Per la sua posizione strategica, il Castello antico di Moccò rappresentava un caposaldo molto ambito e fu oggetto di numerose lotte e guerriglie combattute soprattutto tra Venezia e Trieste, passando più volte nelle mani dell’una e dell’altra.
Il castello venne distrutto dai triestini nel 1511, dopo averlo strappato dalle mani dei veneziani, proprio per evitare che questi ultimi se ne impadronissero nuovamente.

Nel secolo successivo, i resti del vecchio castello furono utilizzati per la costruzione del Castello Nuovo, sempre a pianta quadrata.
Il castello, gravemente danneggiato dalla seconda guerra mondiale fu irrimediabilmente distrutto da un incendio scoppiato poco tempo dopo.