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Il Castelletto di Miramare

L’elemento che meglio raffigura la specialità gestionale della area marina di Miramare è senza dubbio la sede organizzativa, situata presso il Castelletto di Miramare, edificio della metà dell’Ottocento fatto costruire da Massimiliano d’Austria all’interno del parco botanico demaniale. Il Gartenhaus, o Castelletto, sorge su un promontorio in posizione sopraelevata rispetto al Castello, e dalle sue finestre si abbraccia l’intera baia di Grignano compreso il vivace porticciolo, e parte della ripida costiera carsica verso Duino.
L’uso dello storico edificio a due piani in stile eclettico opera di Carl Junker come il Castello, rispecchia perfettamente uno dei valori di fondo della area protetta: l’attenzione per un patrimonio - non solo naturale - di cui fruire, ma soprattutto di cui avere cura per le generazioni future.

Al piano terra di questo prezioso edificio si apre il Centro Visite, una serie di ambienti moderni e luminosi dove è stato ricreato un itinerario attraverso gli ambienti marini dell’Area Marina Protetta e dove si può far conoscenza con gli organismi che la popolano. È stato ideato secondo le più moderne teorie didattico-espositive affinché risulti un’esperienza allo stesso tempo accattivante e formativa.
Il percorso multisensoriale, la ricostruzione degli habitat e i numerosi acquari permettono un primo assaggio di quello che l’area marina castelletto di miramareoffre al visitatore curioso e attento.

Lo spazio seminterrato del Castelletto è invece adibito a spazio educativo, infatti vi ha sede una fornita biblioteca e i laboratori di biologia ed ecologia marina frequentatidalle classi in visita.

Gli interni del primo piano, che in epoca asburgica ospitavano un pregiato mobilio, frettolosamente riportato a Vienna allo scoppio della prima guerra mondiale, sono ora adibiti agli uffici del personale dell’Area Marina Protetta: gli ambienti di lavoro sono ricavati nei locali storici in cui hanno soggiornato Massimiliano e Carlotta e serbano ancora il fascino di una dimora storica di fine Ottocento. Grazie all’attenta ristrutturazione operata nel secondo dopoguerra, pavimenti in legno, stucchi ad olio, stufe di maiolica e caminetti sono stati salvati dallo stato di deterioramento in cui versavano e si mostrano oggi in ottimo stato di conservazione.