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Stagno di Percedol

trattoria al castelliere zolla monrupino

Lo stagno di Percedol, situato nell'omonima dolina, è di forma circolare, ha un diametro di circa 30m e si sviluppa sulla radura pianeggiante sul fondo della dolina.

Non molto profondo (al centro raggiunge a malapena i 2m), in primavera è ricoperto parzialmente dalle foglie di ninfea bianca (Ninphea alba) che offre lo spettacolo della sua fioritura nei mesi estivi.

stagno di percedolSulle rive e nella zona poco profonda troviamo la mazza sorda (Typha latifolia), una pianta annuale cha a volte raggiunge i 3 metri e produce infiorescenze a forma di manicotto.

Insetti, coleotteri e odonati popolano la zona e non è raro incontrare il volo delle libellule, vedere le farfalle adagiate sui fiori e osservare piccoli gasteropodi districarsi nel terreno fangoso.

stagno di percedolNello stagno si intravedono pesci quali la carpa (Cyprinus carpio), la tinca (Tinca tinca), il ciprino dorato (Carassius auratus)  e si nota un simpatico abitante, una specie di tartaruga palustre di provenienza americana denominata “terrapin dalle orecchie rosse” (Trachemys scripta).
Tali specie, pur essendo integrate nel sistema, non sono autoctone e sono state introdotte dall’uomo creando scompensi per l’equilibrio ecologico.

stagno di percedolTra le specie del luogo che subiscono l’influenza delle nuove varietà troviamo il tritone punteggiato (Triturus vulgaris), il tritone crestato (Triturus carnifex), il rospo comune (Bufo bufo) e la rana agile (Rana dalmatina), che dopo aver trascorso l’inverno nel fondo melmoso dello stagno, si accoppia e depone le uova in acqua, in previsione di passare la primavera e l’estate nel vicino bosco.

Altri e numerosi anfibi popolano lo stagno e in primavera-estate, pur non scorgendoli, li si sente gracidare nei dintorni della dolina.

Se volgiamo lo sguardo agli alti alberi del bosco possiamo scorgere il guizzo degli scoiattoli (Sciurus vulgaris) e una miriade di uccelli nascosti tra le foglie a osservare sul terriccio brunastro lo sgattaiolare dei ghiri (Glis glis), l’elegante corsa della faina (Mustela faina) o il procedere furbo del tasso (Meles meles).

Nel bosco che circonda la Dolina di Percedol non è raro incontrare caprioli (Capreolus capreolus) e volpi (Vulpes vulpes), ma per farlo bisogna rispettarne il silenzio e la natura.