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   La Riserva Naturale delle Falesie di Duino

La Riserva Naturale delle Falesie di Duino, con un’estensione di 107 ettari, costituisce l’unico esempio di scogliere alte dell'Adriatico settentrionale.

Le Falesie di Duino sono formate – come l’intero altipiano carsico – da rocce carbonatiche, nate dalla sedimentazione di gusci di animali sul fondo di un mare poco profondo.

La zona della Riserva inizia subito dopo le bocche del Timavo, laddove improvvisamente il paesaggio diventa carsico e la costa si innalza di un centinaio di metri, maestosa e a strapiombo sul mare.

La Riserva ricade interamente nel comune di Duino-Aurisina ed è zona protetta dal 1996, anno in cui avviene appunto l’istituzione della Riserva Naturale Regionale delle falesie di Duino, che comprende anche il tratto di mare antistante la scogliera e una porzione dell’altopiano carsico.

L’area protetta è visitabile percorrendo il suggestivo sentiero Rilke, dedicato al poeta austriaco R. M. Rilke, che ospite dei principi Thurn und Taxis nel castello di Duino scrisse qui le famose Elegie Duinesi.
 
Durante il cammino, si possono osservare gli strati rocciosi verticali della costa sottostante e molti fenomeni carsici di superficie, quali ad esempio i ghiaioni - formatisi a seguito della frantumazione delle rocce sovrastanti - le scannellature ed i fori creati dall’azione fisico-chimica dell’acqua piovana sul calcare.

Vegetazione: le caratteristiche climatiche e geografiche della zona hanno favorito la presenza di specie sia mediterranee che illirico-balcaniche.
Nella zona della Riserva costituita dell’altipiano, essendo esposta alla Bora e pertanto più fredda, si è sviluppata una vegetazione di tipo illirico-balcanica, con specie caratteristiche quali il Carpino nero (Ostrya carpinifolia), il Frassino minore (Fraxinus ornus), l’Acero trilobo (Acer monspessulanus) e l’Acero campestre (Acer campestre), sviluppato all’interno di una pineta - di origine non spontanea - di Pino nero (Pinus nigra).
La parte delle falesie, esposta a sud verso il mare e sottovento, ospita invece una vegetazione di tipo mediterraneo: il Leccio (Quercus ilex), associato in questo caso al Carpino nero (Ostrya carpinifolia), la Phyllirea latifolia, la Pistacia terebintus, la Smilax aspera e la Rubia peregrina.

Fauna: le rocce ed i ghiaioni delle falesie, esposti a sud, sono habitat ideali per i rettili. Qui troviamo la Vipera dal corno (Vipera ammodytes), il Biacco (Coluber viridiflavus) e il Saettone (Elaphe longissima), il Serpente gatto (Telescopus fallax) e l’Algiroide magnifico (Algyroides nigropunctatus).

Tra gli uccelli che nidificano nella zona viene segnalato il Passero solitario (Monticola solitarius), il Codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros), l’Occhiocotto (Sylvia melanocephala) e il Corvo imperiale (Corvus corax).
Riguardo gli abitanti del mare, nelle zona è stata più volte avvistata la stenella striata, piccolo delfino della lunghezza massima di due metri.

Nei boschi della Riserva sono presenti infine caprioli, tassi, cinghiali, volpi, lepri e scoiattoli.