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   Monte San Leonardo

Il Monte San Leonardo è una meta perfetta per gli escursionisti in cerca di silenzio, natura e storia.

Sulla cima del monte sono visibili i ruderi della Chiesetta di San Leonardo, protettore dei deboli e dei raccolti. Citata per la prima volta in un documento del 1525 e dedicata al vescovo franco del VI sec. la cui fama di taumaturgo si diffuse nell’Europa cristiana a partire dall’XI sec., la chiesa presenta una struttura bizantino-romanica che colloca la sua costruzione nei secoli X-XII.
La chiesa compare anche col nome di Lipnich, forse in riferimento ai tigli che vi crescevano nei pressi.
La chiesetta fu per lungo tempo meta di pellegrinaggi fino al lento abbandono e al livellamento per volere degli Austriaci in quanto la ritenevano un importante punto di riferimento per l’artiglieria italiana.
Oggi rimangono nel silenzio solo le nude fondamenta a pianta rettangolare con una piccola abside.

Nel 1965, sul ripiano orientale del Monte San Leonardo, sull’ultimo tratto di ascesa del sentiero CAI n.3, sono iniziati gli scavi di un castelliere.
I frammenti di ceramica trovati in loco risalgono all’ultimo periodo dell’Età del Bronzo, ma l’insediamento è stato frequentato per molto più tempo, fino all’epoca Romana.

La Vedetta del Monte San Leonardo
Sulla cima del Monte, a quota 400 m slm, si gode una vista splendida che dalle Alpi Giulie si apre sulla Valle del Vipaco (in Slovenia), abbraccia l’altopiano carsico in tutto il suo variopinto splendore e scende con lo sguardo verso il mare.
Ciò che vediamo in vetta sono dei pilastri di recente costruzione, resti di una vedetta in realtà mai ultimata per motivi militari.

Al Monte San Leonardo si accede da vari punti:
da sud parte il sentiero CAI n.10; a nord-NE il monte è cinto dalla vecchia Carrareccia o Alta Via del Carso (CAI n.3) che si collega in basso; verso sud dal Monumento ai Caduti nel paese di Samatorza, parte il sentiero CAI n.45.