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   Il passero

Il passero certamente il più noto uccello residente nelle nostre città, è uno tra gli uccelli più numerosi al mondo. Esistono diverse specie che si possono distinguere tra loro da alcuni particolari. Innanzitutto dalle nostre parti è frequente vedere il Passero reale (Passer Italiae) o il Passero domestico o Passera oltremontana (Passer domesticus); in campagna e nei casolari la Passera mattugia (Passer montanus). E’ ormai da tempo molto discussa la distinzione tra le prime due specie, poiché molti studiosi la considerano nepassero fauna cittadina triestella realtà priva di fondamento scientifico.

Noto più per la sua frequenza e vicinanza all’uomo, che per le sue qualità; corpo tozzo, livrea modesta e canto piuttosto monotono.  Lungo 15 cm, ala 8, coda 6 e becco 1,5.

Le tre diverse specie si possono distinguere notando i seguenti particolari: il Passero reale mostra una testa bruno rossiccia, mentre la Passera oltremontana grigio-cenerino; il colore castano è presente solamente ai lati e dietro il capo. La Passera mattugia invece risulta inconfondibile grazie alla macchia tonda presente sulle sue guance; essa risulta essere anche leggermente più piccola delle altre due specie.

Il Passero reale è più comune nell’Italia intera ad esclusione del Friuli Venezia Giulia, in cui la Passera oltremontana, come in tutti i paesi del nord, è molto presente.

passero fauna cittadina triesteHabitat: gregario, vive comunemente in branchi. Le prime due specie frequentano parchi, aree coltivate, giardini ed orti; queste due specie sono difficilmente osservabili lontano dalla aree abitate fino a 1500m sul livello del mare. La Passera mattugia, che raggiunge quote decisamente superiori raggiungendo anche  i 2200 m, invece predilige le case coloniche; essa risulta molto più abbondante nei mesi freddi, quando molti esemplari vengono a svernare calando dalle zone settentrionali. In campagna invade letteralmente le costruzioni abbandonate dove usa vivere in grandi branchi.

Riproduzione: costruiscono il nido abilmente intrecciato, comunemente sotto le tegole dei tetti, protetti dalle grondaie delle case, nei buchi dei muri o sugli alberi. Il nido è di forma semisferica realizzata con stecchi, paglia fieno, foderato con lana e piume. Nei rari casi in cui il Passero costruisce il nido all’aperto su un ramo di una pianta, realizza una costruzione sferica con un ingresso sul lato. Depone da 4 a 7 uova, da aprile a luglio, che cova per quasi due settimane. I piccoli, accuditi da entrambi i sessi, spiccano il volo intorno al diciottesimo giorno di vita. Riesce a portare a termine fino  a 4 covate l’anno.

Alimentazione: si cibano di insetti, semi, verdure e frutta. Non disdegna rifiuti provenienti dalla tavola del’uomo. Si serve abitualmente alle mangiatoie offerte dall’uomo, nelle quali usa mangiare ogni qualsiasi cibo offerto loro. Si unisce spesso a molte altre specie con le quali condivide il cibo, tra esse Piccioni, Gabbiani, Storni e Cinciallegre.