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   Il corniolo

Il Corniolo è una un arbusto dall’altezza di 3/4 metri, presente in molte parti d’Italia sia nella zona mediterranea che in quella montana, anche se al sud è più raro. Cresce lungo le siepi, nelle macchie e nei boschi. I fiori, che compaiono tra febbraio e marzo si sviluppano prima della formazione delle foglie di forma ovale allungata. I frutti sono delle drupe pendule lunghe fino a due centimetri la cui polpa è carnosa e dotata all’interno di un nocciolo duro.

Di particolare interesse sono sia i frutti che la corteccia dei rami. Il periodo di maturazione dei frutti va da agosto a settembre; la maturazione può essere riscontrata dal colore rosso intenso. Se colti acerbi sono estremamente astringenti. La corteccia dei rami si raccoglie in autunno inoltrato quando la pianta è ormai priva del fogliame. Dopo aver reciso dei rami di 1 o 2 centimetri di diametro si asporta la corteccia con un coltello creando delle strisce longitudinali di circa 5-10 centimetri.

Droga: la corteccia va essiccata al sole e conservata in sacchetti di tela o carta o in contenitori di vetro. I frutti possono essere consumati freschi o si possono produrre decotti, conserve o succhi. 

Proprietà:
astringenti, febbrifughe e antidiarroiche
La corteccia ricca di tannini ha caratteristiche astringenti, febbrifughe e antidiarroiche, mentre il frutto è utilizzato in particolare per risolvere casi di manifestazioni diarroiche. Il frutto può essere consumato anche sottoforma di marmellata.

Decotto: 100 ml di acqua con 2 grammi di corteccia. Due o tre tazzine al giorno come febbrifugo o astringente intestinale. In alternativa 100 ml di acqua con 5 g di frutti freschi somministrato a cucchiai durante la giornata come astringente intestinale.