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Le grotte del Monte Carso

Sul versante nord-occidentale del Monte Carso ci sono delle grotte di dimensioni modeste ma di particolare interesse paleontologico, storico e per i fenomeni di carsismo che rappresentano.

La Grotta delle Antiche Iscrizioni
si trova poco sotto la cima del Monte Carso ed è così denominata per le due scritte, a dir la verità neppure molto antiche, che compaiono sulle due opposte pareti d’entrata. Le scritte dicono rispettivamente: Gemeinde Bolunz 1819 e Gemeinde Dolina 1819 e indicano l’antico confine territoriale tra il Comune di San Dorligo della Valle-Dolina e di Bagnoli.
La Grotta delle Antiche Iscrizioni è facilmente raggiungibile partendo dal Rifugio Premuda lungo il sentiero CAI n. 37, oppure incamminandosi da San Dorligo della Valle-Dolina per il tracciato n. 46 fino al bivio con il sentiero n. 37, che deve esser preso e percorso per qualche centinaio di metri prima di arrivare a destinazione.

La Grotta Crogole
è situata nei pressi del confine con la Slovenia, poco sopra alla Vedetta di Crogole o di San Dorligo, ed è la grotta che presenta il maggior numero di firme e scritte lasciate dagli escursionisti fin dal 1828.
La Grotta Crogole è di indiscusso fascino, ma è momentaneamente chiusa al pubblico per una serie di scavi e studi paleontologici da parte dell’Università di Pisa.
Due sono gli ingressi che introducono nella cavità, uno ampio e comodo che corre in una galleria resa impraticabile a inizio ‘900 e un altro, più difficile, che si presenta come un pozzo profondo all’incirca 6 metri. Entrambi conducono ad una sala centrale illuminata dai raggi del sole. Salendo sulle colate calcitiche e arrampicandosi per un breve tratto, si giunge in una parte dell’antro riccamente concrezionata: uno spettacolo.