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Grotta dei Ciclami

La Grotta dei Ciclami si apre a fianco del sentiero che da Opicina conduce al Monte Orsario.

Il sito è stato esplorato nel 1928 durante una campagna di scavi condotti dal Battaglia, insigne studioso che, non trovando nulla di particolarmente interessante, spostò la sua attenzione alla vicina Grotta delle Tre Querce.

Dal 1959 al 1964 la Grotta dei Ciclami venne interessata da nuovi scavi promossi dalla Società Alpina della Giulie in cui vennero alla luce numerosi reperti databili dal Mesolitico all’Età del Ferro, tra cui numerosi vasi d’importazione appartenenti a diverse culture italiane, che testimoniano la rete di scambi che allora avvenivano fra le varie culture.

Il sito è raggiungibile percorrendo la strada Monrupino-Fernetti per circa un chilometro, quindi, sulla destra dopo una curva a gomito, c’è uno slargo in cui poter lasciare l’automobile. Dallo slargo parte il sentiero n.43 che dopo essere stato percorso per qualche decina di metri, conduce direttamente alla Grotta.
Sul sentiero si nota un foro, ovvero uno dei camini della Grotta, che anticipa l’arrivo alla cavità ampia e sgombera dai detriti, che introduce alla galleria che sviluppa orizzontalmente per una ventina di metri.