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   L'upupa

L’Upupa (upupa epops), seppur non sia un uccello facilmente osservabile, può essere identificata sulla base del suo inconfondibile verso malinconico (pu-pu-pu) udibile a grande distanza. Nel periodo della riproduzione ama posarsi sulle alte cime degli alberi dalle quali cerca di richiamare la femmina, è questo il miglior momento in cui possiamo identificarla; ben più raramente possiamo scorgerla sul terreno in cerca di cibo. Tutto ciò accade nel nostro territorio poiché l’Upupa è un animale piuttosto schivo e fugge la presenza dell’uomo. Questa usanza invece è totalmente diversa nei paesi orientali, dove l’Upupa non teme la presenza antropica ed è  tranquillamente avvicinabile.

Dimensioni: lunghezza 27-29 cm, ala 138/159, coda 105, becco 48, tarso 22. Il suo elemento riconoscitivo è certamente rappresentato dal suo manto fulvo rossiccio e con ali e coda nere largamente barrate di bianco e soprattutto dal suo ampio ciuffo erettile costituito da lunghe penne rossicce terminanti con un vertice nero.

Habitat: durante il periodo della riproduzione predilige le zone boscose, i parchi ed i giardini fino a 800-1.000 m sul livello mare, mentre d’inverno si trasferisce in zone cespugliate, aperte o con alberi radi. La presenza nel territorio è in particolar modo estiva, nidificante e di passo.  Si è constatato che il numero delle Upupe sta diminuendo in proporzione alla diminuzione dell’allevamento dei bovini, poiché si nutre delle larve ed degli insetti coprofidi.

Riproduzione: l’Upupa ama costruire il proprio nido nel cavo degli alberi ed in mancanza di essi nei buchi dei muri. Depone dalle 4 alle 6 uova, le quali vengono covate dalla femmina accudita ed alimentata dal maschio.

Alimentazione: principalmente a base di insetti, vermi, formiche e larve.