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   Lo scorpione

Gli scorpioni presenti nel territorio italiano, pur essendo dotati di veleno, non rivestono alcun pericolo per l’uomo. Infatti la puntura è inferiore a quella che può essere causata da un’ape poiché il veleno estremamente poco attivo. Spesso il nostro timore è più legato ad un nostro pregiudizio che a fatti reali. Scarsa è inoltre l’agressività di questi esemplari nei confronti dell’uomo, che aggrediscono solo se stuzzicati; anzi al contrario nutrono un grande timore nei confronti dell’uomo. Se scoperto usa l’arma della fuga o in alternativa si raccoglie in posizione di difesa avvicinando le chele al corpo e coprendosi dalla coda dotata di un pungiglione; contrariamente a quanto si pensa il pungiglione è usato a scopo di difesa e non di attacco. Solo in rari casi in cui lo scorpione si sente in particolare pericolo, è stato constatato che è in grado di spruzzare il proprio veleno. In Italia ne esistono svariate specie.

Habitat: sono di indole solitaria e di abitudini prettamente notturne non gradendo la luce. Passano la giornata nascosti in pertugi o sotto le pietre. La notte invece mostrano tutta la loro vivacità alla ricerca di prede. Non temono il freddo e in caso di necessità non fanno che rallentare il loro metabolismo, invece per poter vivere hanno bisogno di ambienti umidi in assenza dei quali rischiano fino alla morte per disidratazione.

Riproduzione:sono animali ovivipari. Il periodo di gestazione varia dai 7 ai 13 mesi a seconda del periodo di accoppiamento; la femmina da alla luce da 5 a 30 piccoli alla volta lunghi pochi millimetri ma completamente formati. I piccoli vengono trasportati dalla madre sul dorso prima delle prime due mute. In questo periodo la madre difende i propri piccoli che non sono ancora difesi dalla loro corazza.

Alimentazione: sono animali carnivori e predano in modo antagonista al ragno, servendosi delle chele per catturare le loro prede. Si nutrono di zanzare, mosche e piccoli scarafaggi, ciò che la loro dimensione gli permette. Gli è sufficiente un pasto alla settimana e sono in grado di sopravvivere a digiuno per mesi.