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   I pidocchi

I pidocchi sono insetti di colore marrone chiaro maculato di scuro e sono lunghi fino a 4/5 mm. La loro fisionomia è oblunga, sono dotati di zampe nella parte superiore del corpo ed un addome particolarmente pronunciato, il quale rappresenta circa il 70% dell’intero corpo. Diversamente da quanto si crede i pidocchi non saltano, a saltare sono bensì le pulci. Vivono sui capelli e si nutrono del sangue succhiato attraverso il cuoio capelluto. Lontani dal cuoio capelluto i pidocchi riescono a sopravvivere solamente dai 2 ai 3 giorni.

La presenza dei pidocchi spesso viene svelata dal liquido che essi stessi secernono, che crea un fastidioso prurito. Questo effetto non si verifica però sempre, infatti ci sono molti casi in cui il portatore non riscontra alcun fastidio.

La trasmissione normalmente avviene per contatto diretto cioè da una testa ad un’altra o per contatto indiretto cioè in conseguenza dello scambio di asciugamani, cuscini, cappelli, pettini, spazzole ed altri indumenti.

La femmina del pidocchio vive circa 3 settimane ed in questo periodo riesce a deporre circa 300 uova (lendini). Le zone della testa che vengono maggiormente colpite sono soprattutto la nuca e l’area sopra e dietro le orecchie. Le lendini si schiudono dopo un’incubazione che varia dai 6 ai 9 giorni. 

Le uova sono grandi come una capocchia di spillo ed hanno un aspetto allungato; sono traslucide, ed hanno un colore che varia dal bianco al marrone chiaro. La femmina le depone attaccate ai capelli a poca distanza dal cuoio capelluto. Le lendini sono facilmente distinguibili poiché sono saldamente attaccate al capello grazie ad una particolare sostanza adesiva. Non si può confondere con la forfora poiché quest’ultima si elimina facilmente anche con l’uso di un semplice pettine; le lendini invece devono essere asportate usando le dita con un certo sforzo.

Trovare le uova o i pidocchi adulti non è un’operazione facile, bisogna avere molta pazienza e osservare ciocca per ciocca. Le uova sono molto piccole e possono essere trovate grazie ad appositi pettini a denti fitti che aiutano a separare i capelli e a asportare le lendini. Per l’osservazione si consiglia un luogo luminoso ma privo di luce diretta che farebbe nascondere gli animali.

Una volta certi della presenza dei pidocchi bisogna evitare un uso indiscriminato di prodotti che potrebbero causare l'assorbimento di sostanze nocive nel corpo del portatore e anche l’insensibilità al prodotto da parte dei soggetti sopravvissuti. E’ da tenere ben presente che non esiste prevenzione sicura contro la pediculosi. Dovrebbe essere sufficiente una singola applicazione per eliminare i pidocchi dal capo e uccidere le uova. Queste ultime rimarranno comunque attaccate ai capelli pertanto, per asportarle, sarà necessario rimuoverle manualmente o tramite l’uso di uno specifico pettine.

E’ necessario che anche tutti i familiari e le persone venute in contatto con il portatore dei parassiti siano sottoposti ad un controllo accurato per escludere il passaggio del parassita ad altre persone.

E’ consigliabile tenere sotto controllo i capelli; solamente in caso di ricomparsa dei parassiti si dovrà ripetere il trattamento dopo 7-10 giorni.

Se si desidera si potranno disinfettare gli abiti, le lenzuola, i peluche lavandoli in acqua calda a 60°. Altrimenti qualsiasi cosa che sia stata a contatto con i parassiti, potrà essere lasciata all'aria aperta per 48 ore. Ciò sarà sufficiente a eliminare i parassiti che non sopravvivono lontano dal cuoio capelluto. Non sarà pertanto necessario effettuare disinfestazioni negli ambienti domestici, scolasticio sportivi.

I pettini e le spazzole potranno essere lavati utilizzando il medesimo shampoo parassitario utilizzato per i capelli oppure con acqua calda per 10 minuti.