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   Il merlo

Il merlo (turdus merula) è uno degli uccelli più comuni e facilmente osservabili anche negli abitati cittadini. Si avvicina molto all’uomo senza avere troppo timore ed è un assiduo frequentatore delle mangiatoie artificiali. L’inconfondibile livrea nera del maschio, dalla quale spicca un brillante becco arancione ed un altrettanto spiccante anello che contorna l’occhio lo rende estremamente elegante.

Habitat: vive nei boschi, nelle siepi, nei cespugli, ma anche in zone coltivate e nelle città a partire dal livello del mare fino a 1800 m. Lunghezza totale 27 cm, ala 12, coda 11. Il suo canto, pieno e sonoro, risulta essere molto articolato; è facilmente ascoltabile durante tutto l’arco della giornata, ma con maggior tenacia all’alba ed al tramonto. Nel nostro territorio è stanziale.

Riproduzione: nidifica sia nelle siepi che nelle edere che sugli alberi sia a pochi metri di altezza sia sulle alte cime. Depone da 3 a 5 uova da febbraio a maggio, allevando due o più covate per la durata di 13-15 giorni ciascuna. Molto spesso è facile rinvenire dei piccoli caduti accidentalmente dal nido, poiché l’ultima fase dello svezzamento avviene fuori dal nido ad opera del maschio mentre la femmina inizia a prepararsi per una seconda nidiata.

Alimentazione: il Merlo è prettamente onnivoro cibandosi di vermi, insetti, larve, bacche, frutta e semi e non disdegnando avanzi di ogni genere. Per la sua voracità può creare danni sensibili ai frutticoltori e viticoltori specie in autunno.