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   Il macaone

Il Macaone è una farfalla diurna, piuttosto comune nel Carso triestino (come in molte altre parti dell’Italia) ed è certamente una delle farfalle più belle ed appariscenti. I suoi colori intensi e la sua apertura alare, che raggiunge gli 8 cm, tra le più grandi farfalle in Italia, permettono di identificarla con estrema facilità. Le ali del Macaone sono caratterizzate da fasce gialle e nere, con una banda frastagliata di colore blu e una macchia rossa sulle ali posteriori.  L’incontro con questa farfalla è comune dall’inizio della primavera fino all’autunno inoltrato.

Il maschio del Macaone è un animale territoriale e difende il proprio spazio dagli altri maschi della stessa specie; è infatti molto comune vedere dei combattimenti aerei tra maschi nel tentativo di proteggere il proprio territorio o invadere il territorio altrui.

Il bruco del Macaone è verde con anelli neri punteggiati di giallo, si nutre di piante con preferenza rivolta alle apiacee come il finocchio e la carota. Per difendersi utilizzano delle ghiandole (osmaterium), estroflessse dal protorace,  che emettono un odore repellente che allontana i predatori. Questo organo non funge solo da strumento di difesa ma anche da apparato escretore.
Le crisalidi sono appese a rami o sassi, prive di un bozzolo, tramite dei filamenti.

Riproduzione: il Macaone di riproduce due volte all’anno, la prima in aprile-maggio e la seconda in luglio agosto. Nelle annate particolarmente favorevoli anche una terza in settembre-ottobre.