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   Il verzellino

Il Verzellino è un piccolo ma vivace uccellino molto comune nei periodi caldi. Lungo 11 cm di colore verde chiaro tendente al giallognolo il maschio, più scura la femmina che risulta più striata e priva del colore giallo. Mostra, lungo il dorso, delle strisce longitudinali nere, mentre sull’addome macchie del medesimo colore. Il becco è corto e tozzo. I giovani sono tendenti al bruno e la colorazione gialla è assente.

Il canto è estremamente piacevole e melodioso ed è facilmente udibile quando il maschio si posa in cima ad una pianta proprio sulla sua sommità o su qualche antenna della televisione, dalla quale risulta immediatamente identificabile.

Una delle sue caratteristiche principali è rappresentata dal suo volo detto “a pipistrello”. Infatti usa cantare in volo muovendo le ali con un ritmo quasi meccanico.

Habitat: è presene in tutta l’Italia nei mesi caldi anche al nord, mentre svernante al sud, dove trova un ambiente più mite. Nelle sue migrazioni non si sposta oltre l’Europa centrale nemmeno nei mesi caldi. Abita volentieri frutteti e boschetti anche in montagna, ma li abbandona all’arrivo dei primi freddi per scendere rapidamente a valle. E’comunemente osservabile fino a 1000 m sul livello del mare.

Riproduzione: costruisce il nido a forma emisferica su alberi (predilige in particolare i cipressi), viti e cespugli. Il suo interno è foderato di crini e morbido piumino e lanugine. Depone, tra aprile e giugno, da 4 a 5 uova bianche, che vengono covate da 10 a 11 giorni. Le uova sono di colore bianco-bluastro. I piccoli lasciano il nido attorno al sedicesimo giorno. Porta a termine due covate all’anno.

Alimentazione: è soprattutto granivoro, ma gradisce verdura e frutta, più raramente insetti.

Non tutti sanno che il nostro Verzellino è la specie affine all’originario Canarino presente alle isole Canarie, da cui prende il nome. Infatti il Canarino è esclusivamente di colore verde come il Verzellino, solo di misure maggiori. Tutte le mutazioni del suo manto che lo hanno reso a noi famoso per le sue più svariate forme e colorazioni sono dovute solo a mutazioni avvenute in cattività ad opera dell’intervento dell’uomo.