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   La gazza

La Gazza è un uccello dotato di estrema eleganza, grazie al suo piumaggio bianco e nero; il nero, a seconda delle luce si colora di riflessi verdi e violetti. La sua lunghezza, che supera i 50 cm, è dovuta in particolare alla lunghezza della sua coda che impegna la metà della lunghezza complessiva. Il loro canto a differenza della livrea, risulta essere estremamente sgradevole. I sessi sono simili e difficilmente distinguibili, mentre i giovani hanno il colore nero opaco e quello bianco tendente al grigiastro.

E’ un uccello dotato di estrema intelligenza; alcuni individui in cattività sono in grado di riprodurre qualche parola se sufficientemente stimolati.

La leggenda vuole che la sua indole e la sua curiosità la porti ad essere attratta dai materiali luminescenti e che pertanto se ne impossessi per portarli al suo nido; da questo il nome di Gazza Ladra.
Come gli altri corvidi è in grado di adattarsi benissimo all’ambiente umano da cui ricava facile sostentamento. Proprio per questa capacità il numero di individui sta aumentando notevolmente. Tale fenomeno è dovuto anche al divieto di caccia stabilito nel 1978.
 
Habitat: comunissimo in Carso e osservabile normalmente anche nei centri abitati. Vive in tutta l’Italia, ad esclusione della Sardegna, ed in tutta Europa con esclusione della Spagna. E’ sedentaria.

Riproduzione: nidifica nel mese di aprile, su alberi di alto fusto, sui quali costruisce un nido piuttosto rustico costituito da rami e ramoscelli. Il nido è inoltre dotato di una copertura a protezione delle uova e dei nidiacei ad opera dei rapaci.

Alimentazione: onnivora. Si ciba di piccoli animali, vegetali, semi, bacche, ghiande, carogne e rifiuti. Ama uova e nidiacei di molte altre specie; per la sua abitudine a saccheggiare i nidi e il suo sproporzionato aumento della popolazione la sua presenza incide pesantemente sull’equilibrio dell’ecosistema naturale.