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   Il fagiano

Il fagiano non è un uccello indigeno, ma è stato importato dai paesi del Caucaso e dell’Asia minore. Come in molte altre parti il Fagiano si è ben acclimatato, adattandosi al nostro territorio. I fagiani che spesso osserviamo, sono in buona parte immessi nel territorio, e quindi di allevamento, per motivazioni venatorie. Infatti è possibile vedere un sensibile aumento della loro popolazione proprio nei mesi aperti alla caccia. Proprio in questi periodi è facile incontrarli; spesso non mostrano alcun timore e si fanno avvicinare a poca distanza.

Habitat: il Fagiano è un uccello che predilige gli spazi aperti e i campi, molto di rado si inoltrano in spazi boschivi, poiché ritrovano il cibo con il quale soddisfare le proprie necessità fisiologiche, soprattutto nei campi particolarmente quelli coltivati.Sono comunque di natura schiva e cercano di nascondersi in particolar modo tra cespugli ed erbe. Sono animali stanziali che rimangono legati al loro territorio. Tale scelta è anche dovuta al loro peso che non permette spostamenti lunghi e faticosi, i quali sono effettuati solamente in caso di vera necessità. Il loro punto debole è soprattutto il decollo; in questa fase hanno un notevole dispendio di energie, ma non appena in volo riescono a procedere anche abbastanza celermente. Hanno sensi ben sviluppati ma non eccellono certamente in intelligenza.

Riproduzione: durante il periodo della riproduzione, i maschi che vivono per il resto dell’anno in pace, danno origine a accaniti duelli. Di regola sono animali poligami, e i maschi più capaci si creano posseggono cinque o sei femmine, che corteggia per conquistarle girandogli intorno, drizzando le piume del ciuffo e del collo, sollevando il groppone, la coda e le ali e fischiando con un richiami che a noi risulta essere decisamente sgradito. Non appena terminato l’accoppiamento, il maschio abbandona la femmina alla ricerca di un’altra compagna. La femmina invece cerca di costruirsi un luogo dove deporre le uova realizzando un leggero scavo nel terreno in un luogo tranquillo. Depone da sei a dodici uova a nidiata. I pulcini, come gli altri gallinacei, sono immediatamente autonomi dopo poche ore dalla schiusa delle uova; appena dopo due settimane sono già in grado di volare e di raggiungere i rami degli alberi. Dopo due o tre mesi il loro sviluppo è completo, anche se i genitori continuano ad accudirli fino all’autunno successivo.

Alimentazione: la loro dieta risulta quanto mai varia. Si nutrono infatti di foglie semi e bacche, ma non disdegnano formiche, ranocchie, lucertole ed insetti.