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   Il ciuffolotto

Il Ciuffolotto è un uccello che raggiunge il Carso in particolare durante il periodo invernale quando cala dalle zone settentrionali più fredde. Mentre in alcuni anni risulta essere particolarmente copioso, capita in altri di non constatarn la presenza. Identificarlo non risulta assolutamente difficile, poiché emette un verso, simile ad un <<fiù>>,  inconfondibile. Questo verso è udibile a grandi distanze.

Esistono due varietà di Ciuffolotti: il Ciuffolotto comune ed il Ciuffolotto maggiore. Quest’ultimo oltre ad essere più lungo del primo di un paio di centimetri, ha un piumaggio di un nero più scuro ed il ventre più chiaro.

Il Ciuffolotto comune, lungo poco più di 15 cm, con ali di 9 cm, è dotato di un robusto becco che raggiunge la lunghezza di circa 1 cm.
E’ ritenuto un uccello stupido, infatti risulta essere certamente meno intelligente degli altri fringillidi. Il manto del maschio lo colloca certamente tra uno degli uccelli più belli ed appariscenti. Le parti inferiori rosso-vermiglio, con testa, gola, ali e coda nere, il groppone bianco e le parti superiori cenerino-bluastro. La femmina sostituisce il rosso del maschio con un colore grigio-vinato.
 
Habitat: d’estate il Ciuffolotto vive, a coppie, nei boschi dell’alta montagna. Predilige le zone di faggi ed abeti fino a 1800-2000 m sul livello del mare. E’ monogamo e non si divide mai dalla propria compagna. Ai primi freddi cala in pianura in coppie o in piccoli branchi. Si lascia avvicinare anche a poca distanza ed è facile attirarlo cercando di imitarne il richiamo.

Riproduzione: nidifica, tra i sempreverdi o nelle siepi, in maggio deponendo da 4 a 6 uova verdastre picchiettate di nero e viola. Il Ciuffolotto non è una gran costruttore di nidi, i quali spesso risultano non essere adeguati; al primo maltempo a volte capita che cedano alle intemperie. La femmina durante la cova in particolare si dimostra particolarmente ombrosa e abbandona il nido non appena disturbata. La cova dura 14 giorni ed è un compito che spetta esclusivamente alla femmina che viene aiutata ed alimentata amorevolmente dal maschio.

Alimentazione: si ciba di insetti, granaglie, bacche e frutta. Ama in particolare i semi delle conifere soprattutto i pinoli. L’alimentazione dei nidiacei è effettuata esclusivamente con insetti. E’ considerato nocivo per l’agricoltura, ma grazie al suo numero ridotto è considerato irrilevante.