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   La cinciallegra

La Cinciallegra è un uccellino grazioso e vivacissimo che è comunissimo sia in campagna che in città. Il suo canto ed i suoi colori rallegrano in particolare l’arrivo della primavera.

E’ la più grossa e conosciuta tra le Cincie, dalle quali si distingue per le guance bianco puro, la gola ecinciallegra la fronte nere lucide con effetti bluastri, il petto giallo separato da una riga nera. Il dorso è verde oliva che si trasforma sul sopraccoda ed il groppone in un grigio-azzurrognolo. Nei giovani il nero è sbiadito tendente al grigio e le guance sono giallognole e non candide come quelle degli adulti. La lunghezza è di circa 16 cm, con ala dicinciallegra 7,5, coda di 6 e becco di poco più di 1 cm.

Il suo canto è vario dal semplice “cin-cin-cin”, che a volte si può confondere con quello del Fringuello, a un canto più melodico che risulta essere molto allegro anche se non particolarmente armonico.

E’ un uccello vivace ma irrequieto; spesso la sua aggressività sfocia in duri scontri nei quali è capace anche di uccidere il proprio avversario sebbene possa essere più grande di lui. A volte, utilizzando il suo forte becco, martellando sul cranio del rivale riesce a perforarne le ossa. Si pensi che è in grado di attaccare anche dei rapaci come la Civetta, richiamando molti altri esemplari della propria specie e attaccare così in branco. Questa sua usanza veniva sfruttata dai cacciatori che coprivano di vischio una Civetta impagliata per catturare decine e decine di esemplari che ci si attaccavano sopra in gran quantità.

Habitat: è diffusa in tutta Italia ed è sedentaria e nidificante. Da ottobre a marzo si riuniscono agli esemplari sedentari quelli che vengono a svernare da noi provenienti dal nord. E’ erratica e gregaria in piccoli branchi. Presente un po’ ovunque nei giardini delle città, nei campi coltivati, nei boschi e negli orti.
E’ uno dei più comuni frequentatori delle mangiatoie offerte dall’uomo.E’ uno dei pochi uccelli che riesce ad effettuare vere e proprie acrobazie per raggiungere il cibo; proprio per questa sua caratteristica è possibile approfittare delle sue capacità creando divertenti giochi per offrire loro del cibo. cinciallegraAd esempio un guscio di noce di cocco rovesciato contenente burro precedentemente fuso e poi fatto reindurire ripieno di semi.

Riproduzione: nidifica nei buchi degli alberi, dei muri, delle rocce e del terreno. Non disdegna a volte occupare vecchi nidi di Toro o Merlo abbandonati dai loro proprietari in precedenza. A volte utilizza con estrema facilità spazi offerti dall’uomo, non solo i nidi artificiali, ma anche le cassette della posta o i vasi da fiori.
Se si desidera vedere utilizzare un nido artificiale è sufficiente porlo in autunno sul un albero a circa 4-5 metri di altezza, con l’imboccatura rivolta verso sud-est, garantire una ottima impermeabilizzazione dell’interno del nido e si potrà avere la quasi certezza matematica che la primavera successiva il successo sarà coronato.
cinciallegraIl nido può contenere dalle 6 alle 17 uova, spesso deposte da più femmine. Le uova sono bianche con macchie rossicce e vengono incubate per circa 14 giorni da aprile e giugno. La femmina usa coprire le uova con un soffice piumino. Normalmente sono 2 le covate che vengono portate a conclusione ogni anno.
Nel nido, se disturbata, per difendersi emette un sibilo simile a quello delle serpi.

Alimentazione: è insettivora, frugivora, vegetariana e granivora. Oltre che di insetti, vermi e bruchi, fa volentieri strage di gemme degli alberi da frutto, pur bilanciando questa sua natura dannosa con l’eliminazione di molte specie di insetti dannosi all’agricoltura.
E’ in grado di cibarsi anche di semi di grande dimensione aprendone il guscio con il suo forte becco.