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   Il cardellino

Il Cardellino, oltre ad essere uno degli uccelli più noti dei nostri boschi, è considerato uno degli uccelli più belli e colorati del nostro territorio. Alla sua livrea appartengono infatti il rosso, il bianco, il nero, il bruno ed il giallo che la rendono policroma e vivace.

Esistono diverse varietà di questo uccello che si distinguono dalla lunghezza e dalla tonalità del manto che mostra diverse sfumature. Lungo circa 13 cm, con la coda di 4,5 cm, l’ala di 8 ed il bcardellinoecco di 1,5, possiede un mantello assolutamente inconfondibile; il capo nero, la faccia color rosso, il dorso bruno-nocciola, le ali nere striate di giallo ed il ventre bianco-grigio.  Il becco chiaro ha la punta nera; durante il periodo della riproduzione questo particolare scompare e tutto il becco diviene di colore uniforme. Sessi molto simili e non identificabili a distanza: il maschio presenta una maschera rossa più ampia della femmina, la cui superficie colorata ricopre integralmente l’occhio dell’uccello, cosa che non avviene per la femmina. Un’altra diversità è rappresentata dalla spalla dell’ala, nera nel maschio e bruna nella femmina. I giovani presentano il becco bruno, un piumaggio più uniforme bruno striato di chiaro, sono privi della maschera rossa e della colorazione nera sulla testa.

Il Cardellino, che deve il suo nome alla pianta del Cardo dei cui semi va letteralmente matto, ha un canto estremamente piacevole; quando canta ha l’abitudine di spostare in continuazione il corpo e la testa a destra e sinistra.

Habitat: è presentein tutta Italia dove è nidificante e sedentario. Vive nei giardini, sugli alberi isolati ed anche vicino agli abitati; molto raramente si posa sul terreno. E’ presente dal livello del mare fino a 1300 m di altitudine. Vive in gruppi anche particolarmente numerosi ed facile individuarli grazie alla loro tipica maniera di schiamazzare. Il Cardellino seppure estremamente socievole, ha un carattere scontroso e litiga spesso con i propri simili. I litigi sono quasi esclusivamente “verbali” e non portano nella realtà ad un qualsiasi tipo di scontro tra gli individui. Risulta essere particolarmente copioso nel periodo dei passi grazie al sopraggiungere di molti soggetti che calano dal nord per svernare nell’Italia centrale e meridionale. Gli uccelli di passo risultano essere più robusti e colorati di quelli sedentari.

Riproduzione: a primavera inoltrata, intorno ad aprile, la femmina costruisce il nido anche a pochi metri di altezza, generalmente sui rami degli alberi sempreverdi, ama molto i cipressi. Nel nido, costruito con estrema cura, vengono deposte dalle 4 alle 6 uova per 2/3 covate all’anno. L’incubazione dura circa 13 giorni ed i piccoli abbandoneranno il nido circa 15 giorni dopo la schiusa.

Alimentazione: essenzialmente granivoro non disdegna gli insetti e le gemme. Si nutre in particolare dei semi delle piante erbacee ed in particolare del cardo, a cui estrae i semi grazie al lungo becco appuntito.