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   Il barbagianni

Il Barbagianni ha una inconfondibile livrea di colore giallo e fulvo. Il manto è cosparso di piccole macchie, alcune di colore bianco ed altre di colore nero. Il suo elemento caratterizzante è certamente costituito dalla maschera facciale formata da due dischi uniti tra loro che ricordano un contorno a forma di cuore. Questa maschera è di colore bianco, delimitato da una riga bruna; al centro, a contorno degli occhi di colore nero è ben visibile una macchia castana. La femmina, come gli esemplari giovani, possiede un manto più maculato del maschio. Si possono osservare esemplari con il petto chiaro ed altre con il petto scuro, più omogeneo col colore del resto del corpo. Il piumaggio è estremamente morbido proprio per permettergli un volo estremamente silenzioso, utile per ghermire in silenzio le proprie prede ignare del pericolo.
Lunghezza di circa 38 cm, ala di 28 cm, e coda di 11 cm.

 

Habitat: è una specie stazionaria diffusa in tutta l’Europa centro-meridionale. Abita un po’ ovunque, soprattutto in luoghi antropici. Predilige edifici abbandonati, vecchie rovine, campanili e soffitte. Frequenta volentieri giardini, parchi e terreni rocciosi fino ad un’altitudine di 200-300 metri sopra il livello del mare.
 Ha abitudini notturne e di giorno rimane immobile con gli occhi socchiusi e vigili, appoggiato su una zampa sola.

Riproduzione: si riproduce comunemente nei mesi che vanno da febbraio a luglio, ma in rari casi si riscontrano nidi anche in altri periodi dell’anno. Vivono in comunità familiari e si possono osservare assieme giovani di nidiate diverse. Il Barbagianni non costruisce il nido ma depone le uova sugli stessi avanzi del suo cibo o in nidi abbandonati. Le uova, che vanno da un numero minimo di 4 possono arrivare fino a 11, sono di colore bianco opaco e hanno una lunghezza di circa 4 cm. La cova, effettuata esclusivamente dalla femmina accudita amorevolmente dal maschio,  dura circa 30 giorni. Entrambi i genitori si prendono cura dei giovani nati. Il Barbagianni utilizza volentieri i nidi costruiti dall’uomo.

Alimentazione:topi, piccoli mammiferi, pipistrelli, uccelli, rane ed insetti.