Working people
  Eventi-news
Totem multimediali
Per la scuola
Mappe

   La ballerina bianca

La Ballerina bianca deve il suo nome al suo particolare modo di camminare e di volare; i movimenti di questo grazioso uccellino infatti sono molto melodici ed ondulati, quasi una danza. Anche da ferma muove in continuazione la testa e la coda in su ed in giù. E’ un animale agile e veloce, trovandosi a suo agio sia in volo che sul terreno.

Raggiunge i 20 cm di lunghezza dovuti per la metà alla lunga coda. Il bianco ed il nero risultano essere i colori del suo mantello. Il maschio si distingue dalla femmina per la nuca, la gola e la parte superiore del petto neri, mentre nella femmina prevale la colorazione grigia. I giovani sono di colorazione grigiastra, con un bianco sporco ed un nero sbiadito.

Sono animali molto socievoli ed amano vivere con altri uccelli della medesima specie. Usa riunirsi con i propri simili soprattutto per passare la notte, appollaiati in gran numero su alberi frondosi anche nei parchi cittadini. Esistono anche altre specie di Ballerina, quella nera e quella gialla, decisamente più rare di quella bianca.

Habitat: è una specie molto comune e facile da avvicinare. Ama vivere negli ambienti umidi come prati pantanosi e sulle rive dei fiumi, laghi e torrenti, nonché negli abitati dove nidifica volentieri nei tetti delle abitazioni. La Ballerina bianca è sedentaria nel nostro territorio, ma risulta essere anche uccello di passo, molto abbondante in marzo, aprile e settembre. Vive dal livello del mare fino a 1800 metri di altitudine.

Riproduzione: solitamente nidifica in presenza di corsi d’acqua, nella cavità di tronchi o di vecchi muri. Ama costruire il nido nei tetti delle abitazioni sfruttando gli spazi offerti dalle tegole. Depone da 4 a 7 uova, negli anni più caldi porta avanti anche tre covate. La cova risulta esclusivamente a carico della femmina mentre il maschio, che cova raramente, partecipa all’allevamento dei nidiacei. Una volta che i piccoli lasciano il nido e la femmina inizia la nuova cova, il padre continua a nutrire i piccoli ormai allontanati.

Alimentazione: si nutre di insetti, lombrichi, vermi, pesciolini, molluschi che cattura nell’acqua bassa e a volte granaglie. Non disdegna anche immondizie.