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Il carso

Il Carso, o meglio detto Altopiano Carsico, si estende in ben tre stati (Italia, Slovenia e Croazia) partendo dai piedi del massiccio delle Alpi Bebie croate, fino alle Alpi Giulie (in provincia di Gorizia e Trieste) delimitato dall'Isonzo a nordovest e dall'Adriatico a sudovest.

Questo territorio, è condizionato fortemente da fenomeno carsico che rende aspro e arida la sua superficie. In alcune zone la roccia invece è stata ricoperta da un sottile strato di terra rossa che, grazie alla sua componente argillosa riesce a trattenere acqua e a permettere così la comparso di una vegetazione certamente non ricca e prospera. Solo nella zona del "flysh", prospiciente il mare nei dintorni di Trieste, il materiale depositato nel tempo a creato uno strato sufficiente a dar vita ad una flora ricca e rigogliosa. In questo territorio è possibile passare rapidamente da prati verdissimi, a boschi di pino nero a lande carsiche pietrose.

La flora del Carso è ricca di specie endemiche, che grazie alle particolarità del terreno e del clima non si trovano in altre zone limitrofe. Proprio per la sua particolarità e bellezza, soprattutto del Carso triestino, si sono venuti a formare nel tempo una fittissima rete di sentieri sia da percorrere a piedi che in mountain bike.

Tre sono soprattutto le configurazioni floreali tipiche del Carso: il Prato carsico, la Landa carsica e la Boscaglia carsica.

Il Prato carsico, particolarmente aspro da percorrere a piedi, grazie le sue asperità, è ricco di erbe e fiori dai mille colori, quali viole, i denti di leone del tarassaco, i papaveri e mille altre varietà. Non è raro poter trovare piante coltivate allo stato di abbandono, reduci di vecchi appezzamenti agricoli ormai in disuso.

La Landa carsica, che nel passato rappresentava la zona dedita alla pastorizia, oggi è ricco di piante cespugliose e basse dai forti colori. A primavera ed in estate la landa è ricoperta di piante in fiore come la ginestra dai meravigliosi fiori gialli. Queste zone stanno andando lentamente diminuendo, causa la ripresa del bosco che le sta pian piano ricoprendo. La Landa carsica nel passato è stata soggetta ad un lungo tentativo di bonifica da parte degli agricoltori che cercavano di renderla meno arida per poter seminare. Vennero così raccolte migliaia di pietre utilizzate per erigere i muretti a secco che ancora oggi caratterizzano la maggior parte del Carso.

Il Bosco carsico è costituito da latifoglie che sono le piante più rappresentative dell'ambiente ed in particolare la Carpinella e l'Orniello assieme agli Aceri e alle Querce.
  La fauna del Carso è anch’essa particolarmente ricca potendo essere ospitata in un ambiente così vario. Non è raro imbattersi in grandi ungulati come Caprioli o Cervi, ma anche in piccoli insetti dai meravigliosi colori come delle coloratissime Farfalle o Mantidi religiose, nonché rane e rospi. Tra i più importanti rettili sono da annoverarsi il Proteo e la Vipera dal corno, nonché l’innocuo Orbettino. Tra gli uccelli  la Cincia mora, il Pettirosso, l’Upupa, il Merlo, il Fagiano, e molti altri passeriformi, corvidi e rapaci. Non possono inoltre essere dimenticati gli Scoiattoli, le Lepri, le Talpe ed i Ricci. Tra i predatori la Volpe, la Martora, la Faina e il Gatto selvatico. Tra gli animali più piccoli ma particolarmente pericolosi, la Zecca.