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Percorso delle cave

La disposizione geologica degli strati di roccia del Carso corrono in modo parallelo rispettivamente alla linea di costa, è pertanto possibile segnare un tracciato con quattro allineamenti di cave:

  • verso il mare per l’estrazione di piccole pietre
  • lungo la linea ferroviaria per blocchi e lastre
  • nei dintorni di Slivia per la breccia
  • a San Pelagio per la produzione della calce.

percorso cave duino aurisinaIl percorso delle cave parte da Sistiana dove, imboccando la strada asfaltata che affianca la ferrovia,  si possono vedere cave sia a pozzo che e a  galleria; poco più avanti si trova invece una strada sterrata che conduce alla Torre piezometrica dell’acquedotto, presso la quale è possibile godere di un bellissimo panorama sul mare e localizzare alcuni dei punti di imbarco delle rocce estratte, che in passato venivano raggiunti attraverso solchi che scendevano lungo il crinale.

Accanto alla Torre piezometrica, si trovano i resti di una costruzione romana risalente al secondo secolo A.C., presumibilmente un opificio per la lavorazione della pietra; trattasi della più antica costruzione romana del territorio.

Ritornati sulla strada asfaltata attraversiamo un piccolo ponte che passa sotto la ferrovia, alla destra del quale si trova la vecchia strada sterrata che conduceva al mare.
E’ qui presente uno dei due principali bacini di estrazione di blocchi e lastre, sotto il fondo del quale si sviluppa la grotta Dolijankin, lunga oltre 300 metri che, con un dislivello di 92 metri arriva a percorso cave duino aurisinasoli 2 metri sul livello del mare.
Il giacimento è tagliato in due da una strada, che lo divide dall’enorme bacino estrattivo della Cava Romana, profondo oltre 100 metri. Qui si vedono i segni delle diverse lavorazioni effettuate nel tempo, la parte a pozzo, la gradonatura a fosse ed il piazzale dei blocchi.
Si procede quindi su una strada asfaltata in direzione di Slivia e si affiancano altre cave abbandonate da tempo fino ad arrivare, dopo aver superato l’autostrada, alla vecchia via (che si trova sulla destra) che conduce a due cave di breccia Carsica (Napoleon); da questo bacino provengono le pietre utilizzate per la pavimentazione del tempio mariano di Monte Grisa.

Si prosegue il percorso raggiungendo San Pelagio e, procendendo verso Aurisina, sulla destra di una dolina si trovano una coppia di fornaci utilizzate un tempo per la produzione della calce con una piccola cava alle spalle. Poco più avanti si trovano invece altre due fornaci, entrambe con ampie cave ad anfiteatro.